Home Curiosità‘Sul tuo cadavere’: Jason Segel e Samara Weaving nemici sul set con una intesa che funziona

‘Sul tuo cadavere’: Jason Segel e Samara Weaving nemici sul set con una intesa che funziona

Su Prime Video il remake americano del thriller norvegese The Trip diventa una black comedy ultraviolenta con un cast sorprendente.

by Valeria Bernardo

Un regista fallito e un’attrice convinta di valere più di quanto le sia stato concesso. Sette anni di matrimonio, rancori accumulati e la stessa idea: approfittare di un fine settimana in una baita isolata per eliminare il coniuge. È su questa premessa irresistibilmente nera che si costruisce Sul tuo cadavere, titolo italiano di Over Your Dead Body, disponibile su Prime Video dal 10 giugno.

Il film è un libero remake del thriller norvegese The Trip, diretto nel 2021 da Tommy Wirkola, che racconta di una coppia in crisi che si reca in una baita isolata con l’intento segreto di uccidere l’altro. La regia del remake è affidata a Jorma Taccone, membro del gruppo comico The Lonely Island, con una sceneggiatura di Nick Kocher e Brian McElhaney che rielabora il materiale originale con elementi americanizzati. Wirkola ha mantenuto un ruolo come produttore esecutivo.

Il film originale norvegese, il cui titolo originale è I onde dager, è una commedia horror d’azione del 2021 con Jason Segel nel ruolo maschile originariamente interpretato da Aksel Hennie, e Samara Weaving come protagonista femminile, al posto di Noomi Rapace.

Dopo un passaggio nei cinema americani ad aprile, il 10 giugno il film è arrivato in Italia in streaming su Prime Video. Il cast include anche Timothy Olyphant e Juliette Lewis, accanto a Jason Segel, noto per la sitcom How I Met Your Mother e per la dramedy Shrinking, e Samara Weaving, attrice australiana con un lungo curriculum nel genere horror.

Dan e Lisa si odiano con un’intensità quasi ammirevole. Lui è un regista che non è mai riuscito a replicare il successo del suo unico film importante. Lei un’attrice convinta di meritare ben altro. Dan ha organizzato nei minimi dettagli l’omicidio della moglie con l’aiuto di un complice, mentre Lisa ha escogitato un piano per eliminare Dan simulando un incidente di caccia. Quando i due si smascherano a vicenda, il weekend precipita in una spirale di accuse, violenza e doppi giochi.

La prima mezz’ora è la parte più solida del film. Segel e Weaving si scambiano accuse, umiliazioni e recriminazioni con una naturalezza che rende credibile ogni battuta. Nonostante la premessa estrema, si percepisce che Dan e Lisa si sono amati davvero prima di arrivare a desiderare la reciproca morte. Ed è proprio questa base emotiva a rendere divertente il loro continuo tentativo di distruggersi. Quando la storia resta concentrata su di loro, Sul tuo cadavere trova un equilibrio efficace tra black comedy, satira matrimoniale e thriller.

Poi il tono cambia. I piani dei due coniugi vengono fatti saltare dall’irruzione di un gruppo di pericolosi sconosciuti, trasformando la guerra coniugale in una caotica carneficina in cui, per sopravvivere, Dan e Lisa sono costretti a mettere momentaneamente da parte i reciproci propositi omicidi. Da quel momento il film abbraccia completamente il proprio lato splatter: mani trafitte, arti devastati, effetti pratici abbondanti. Chi ama il gore creativo difficilmente resterà deluso.

Il problema è che, man mano che aumentano i cadaveri, diminuisce l’interesse per la relazione che aveva reso così promettente la prima parte. Sul tuo cadavere funziona meglio come commedia nera su un matrimonio fallito che come survival horror.

La faccia da commedia di Segel e l’attitudine all’horror di Weaving rappresentano gli ingredienti principali di un film che mescola generi diversi con risultati diseguali ma mai privi di energia. Segel sfrutta perfettamente il suo talento per interpretare uomini apparentemente innocui ma pieni di frustrazione repressa. Weaving continua a confermarsi una delle presenze più affidabili del moderno cinema horror, capace di passare dalla commedia all’azione senza sforzo apparente. A rubare più di una scena è Timothy Olyphant, che si diverte evidentemente a costruire un antagonista tanto carismatico quanto imprevedibile.

In più di un’occasione il film si avvicina a un umorismo più crudele che brillante, e alcune sequenze spingono sull’acceleratore in modo che spezza quell’equilibrio tra comicità e violenza che altrove funziona molto meglio. Fortunatamente si tratta di episodi isolati all’interno di un’opera che non perde mai del tutto la propria energia.

Sul tuo cadavere non ha l’eleganza di Fargo, la ferocia emotiva de La guerra dei Roses o l’inventiva anarchica dei migliori Evil Dead. Ma prende qualcosa da tutti questi modelli e lo rielabora in un film spesso divertente, volutamente eccessivo e sostenuto da un cast che sembra divertirsi parecchio. Non tutto centra il bersaglio. Ma quando lo fa, il risultato è un massacro decisamente spassoso.

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