James Bond è una proprietà da 7,6 miliardi di dollari al botteghino mondiale, costruita in oltre sessant’anni di cinema. Eppure, per la prima volta nella sua storia, il futuro dello 007 cinematografico è interamente nelle mani di una grande azienda tecnologica. Mike Hopkins, responsabile di Prime Video e Amazon MGM Studios, ha parlato apertamente di cosa significhi oggi portare Bond sul grande schermo, e il quadro che emerge è quello di un progetto ancora lontano dalla luce dei riflettori, ma con ambizioni precise.
L’occasione è stata un’apparizione al podcast Strictly Business di Variety, in cui Hopkins ha tracciato le coordinate della nuova era di 007. Il punto di partenza, ha spiegato, è stato costruire la squadra giusta. Amazon MGM ha scelto Denis Villeneuve come regista, Steven Knight per la sceneggiatura e Amy Pascal e David Heyman come produttori, formando quella che Hopkins stesso ha definito un “team di narratori di livello mondiale”.
Non è un casting di ripiego. Villeneuve è il filmmaker dietro la saga di Dune, Arrival e Sicario; Heyman vanta una significativa esperienza con i franchise, avendo prodotto i film di Harry Potter; Pascal ha già lavorato a diversi film di Bond, tra cui Casino Royale, Quantum of Solace e Skyfall. A completare il quadro, Knight è noto soprattutto come creatore, produttore esecutivo e sceneggiatore della premiata serie gangster Peaky Blinders, con protagonista Cillian Murphy.
La domanda che Amazon si sta ponendo, però, non è solo “chi fa cosa”, ma qualcosa di più sostanziale. Hopkins ha indicato che il secondo obiettivo del progetto è capire come James Bond possa entrare nel prossimo capitolo restando rilevante per il pubblico a lungo nel tempo, ammettendo che c’è ancora molto lavoro da fare e che il progetto si trova “nella parte bassa del primo inning”.

Una metafora sportiva che dice tutto sulla tempistica: non aspettatevi annunci imminenti. Amazon MGM ha confermato nel maggio 2026 che la ricerca ufficiale per il prossimo interprete di 007 è avviata, ma nessun attore è stato ancora ingaggiato. Le decisioni definitive sul casting seguiranno una volta che la sceneggiatura e la direzione creativa saranno completamente definite, e il nuovo 007 difficilmente sarà rivelato prima che il copione sia ben sviluppato e Villeneuve sia pienamente operativo sul progetto.
Il regista, del resto, è ancora impegnato altrove. Prima di dedicarsi a Bond, Villeneuve sta ultimando il lavoro di post-produzione su Dune: Part Three, in uscita nelle sale il 18 dicembre 2026. La produzione di Bond 26 è attesa non prima del 2027, con il film che si configura come il progetto successivo di Villeneuve dopo la conclusione della sua trilogia fantascientifica.
Il cambio di guardia dietro le quinte è radicale quanto la scelta creativa davanti alla macchina da presa. Nell’ambito del nuovo accordo, Amazon MGM Studios ha acquisito il controllo creativo del franchise James Bond. Wilson e Broccoli rimangono co-proprietari del franchise, ma si sono ritirati dalla gestione operativa quotidiana. Bond era stato una questione di famiglia fin da quando Albert “Cubby” Broccoli aveva avviato la serie con EON Productions; nel 1995, aveva poi passato le redini alla figlia Barbara e al figliastro Michael G. Wilson.
Nonostante l’arrivo di un colosso dello streaming, Hopkins ha chiarito su un punto: l’investimento nel circuito theatrical rimane una priorità dichiarata, e il futuro di Bond è quello della sala cinematografica, non di una piattaforma digitale. Una posizione che, per i fan della saga, è probabilmente la notizia più rassicurante di tutte.

Bond 26 sarà un reboot della serie cinematografica di James Bond, il secondo dalla comparsa di Casino Royale nel 2006. Il film ripartirà da zero rispetto alla continuity di Daniel Craig, consentendo alla nuova storia di introdurre un 007 senza legami con la saga precedente. L’ultima apparizione di Craig nel ruolo risale al 2021, e il peso dell’attesa si fa sentire su ogni dichiarazione che arriva da Amazon.
Knight, interpellato da Variety sullo stato di avanzamento del progetto, ha risposto in modo lapidario: “Non posso dare dettagli, ovviamente, ma mi sto divertendo molto.” Non è molto, ma è probabilmente tutto quello che i fan otterranno per un po’.












