Chase è morta il 16 giugno 2026, a 35 anni, per complicazioni da meningite e un’infezione del sangue. Secondo il compagno Roy Hernandez, la meningite e l’infezione ematica causarono problemi settici che portarono all’arresto progressivo delle funzioni vitali. Nei giorni precedenti alla morte, Chase era stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles per malnutrizione.
La notizia era nell’aria da ore. Hernandez aveva creato una raccolta fondi su GoFundMe poco prima che la morte venisse confermata, descrivendo una situazione ormai critica e comunicando che i medici non lasciavano molte speranze.
Una carriera costruita in un solo anno
Nata il 24 luglio 1990 a Las Vegas, Chase aveva iniziato la sua carriera con piccoli ruoli televisivi prima di ottenere una parte nel film cult Donnie Darko di Richard Kelly. Fu però il 2002 a consacrarla. Trovò il successo a Hollywood molto giovane, ottenendo un riconoscimento diffuso come voce di Lilo nell’animazione Disney Lilo & Stitch e nella serie televisiva che ne seguì.
Nello stesso periodo, parallelamente all’uscita del film Disney, i fan dell’horror la ricordano per la sua interpretazione inquietante di Samara Morgan, antagonista principale in The Ring, ruolo che le valse l’MTV Movie Award come miglior villain. Vincere un premio come villain dell’anno mentre si prestava la voce a un personaggio amato dai bambini di tutto il mondo resta una delle bizzarrie più affascinanti di quella stagione cinematografica.
Chase fu anche la voce di Chihiro Ogino nel doppiaggio americano di La città incantata di Miyazaki. Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della carriera, ottenne anche uno Young Artist Award per Lilo & Stitch.

Dalla televisione all’allontanamento dalle scene
Dopo i successi cinematografici, Chase costruì una presenza televisiva solida. A partire dal 2006 ottenne un ruolo ricorrente nella serie HBO Big Love. La serie, dedicata al tema della poligamia, le offrì spazio per interpretare Rhonda Volmer, personaggio tutt’altro che secondario nell’economia narrativa dello show.
Dopo la comparsa nel film horror Jack Goes Home di Thomas Dekker nel 2016, Chase si allontanò progressivamente dal mondo della recitazione. Il compagno Hernandez, nella pagina GoFundMe, aveva fatto riferimento a diverse difficoltà affrontate dall’attrice negli anni successivi, tra cui episodi di bullismo e un distanziamento dalla famiglia, e a un periodo trascorso a Los Angeles in cerca di stabilità.
Sui social network, Chase era assente dal 2017. L’ultimo post pubblico rimasto sul suo profilo Instagram, con una foto di lei che regge un palloncino, recava una didascalia semplice e privata: “Unicorns do exist.” Un’immagine che oggi, inevitabilmente, assume un peso diverso.












