Quando sul set qualcuno grida silenzio e poi annuncia che si gira, non è quasi mai il regista. È l’assistente alla regia, la figura che tiene il ritmo di una giornata di riprese e fa in modo che ogni cosa accada al momento giusto. Un mestiere fondamentale e quasi sempre frainteso, a partire dal suo stesso nome.
Cosa fa, di preciso, l’assistente alla regia
L’assistente alla regia, o aiuto regista, è il responsabile dell’organizzazione del set. Smonta la sceneggiatura in un piano di lavorazione, decide l’ordine in cui girare le scene, costruisce il programma di ogni giornata e poi lo fa rispettare, coordinando attori, troupe e comparse. Sorveglia i tempi, gestisce gli imprevisti e veglia sulla sicurezza. In sintesi: traduce la visione del regista in una macchina che, ogni giorno, deve funzionare con precisione.

Non è un aspirante regista
Il nome inganna. Non si tratta del braccio destro creativo del regista, né di un regista in attesa di debuttare. È un ruolo squisitamente organizzativo e gestionale, fatto di pianificazione, leadership e nervi saldi. Curiosamente, però, proprio per la visione d’insieme che richiede, è spesso una palestra che ha portato molti professionisti a passare, in seguito, alla regia vera e propria.
Il ponte tra creatività e organizzazione
L’assistente alla regia sta esattamente nel punto in cui le esigenze artistiche del regista incontrano i vincoli pratici della produzione, e il suo compito è far convivere le due cose. Da una parte protegge il tempo e la concentrazione del regista, dall’altra dialoga con il direttore di produzione per rispettare budget e programmi. Sui set più grandi è affiancato da un secondo assistente, che cura i fogli di lavorazione e la gestione del cast. È la prova che, dietro ogni film, la creatività da sola non basta: serve qualcuno che la faccia accadere nei tempi giusti.
Senza di lui il set si ferma
Non lo vedremo mai nei titoli in cima alla locandina, eppure senza l’assistente alla regia una giornata di riprese si trasformerebbe in caos. È il mestiere che trasforma il disordine creativo di un set in un lavoro che procede, scena dopo scena, fino alla fine. La prossima volta che pensate a un film, ricordate che la sua esistenza dipende anche da chi, ogni mattina, ha fatto in modo che si potesse girare.












