Ci sono film che la critica non ha amato e che il pubblico ha eletto a leggenda. Robin Hood – Principe dei ladri, uscito nelle sale americane il 14 giugno 1991, è uno di questi. Trentacinque anni dopo, le sue freccette e la sua colonna sonora restano impresse nella memoria di chiunque sia cresciuto negli anni Novanta, a prescindere dai difetti che pure il film aveva. È il momento giusto per celebrarlo e, partendo da lì, per ripercorrere come il cinema ha continuato a reinventare l’eroe di Sherwood.
Il film che ha definito una generazione
Diretto da Kevin Reynolds, Robin Hood – Principe dei ladri vedeva Kevin Costner, all’apice della popolarità dopo Balla coi lupi, nei panni di Robin di Locksley, nobile che torna dalle Crociate per trovare il padre ucciso e il regno nelle mani del perfido Sceriffo di Nottingham. Sulla carta era il suo film, ma a rubargli la scena fu un altro: Alan Rickman. Il suo Sceriffo di Nottingham, sopra le righe, feroce e involontariamente comico, è una delle interpretazioni da cattivo più amate del decennio, la più grande dopo il Die Hard che lo aveva lanciato.

Attorno a loro un cast ricchissimo: Morgan Freeman nei panni del moro Azeem, Christian Slater come Will Scarlett, Mary Elizabeth Mastrantonio nel ruolo di Marian e perfino Sean Connery in un cameo finale come Re Riccardo. A completare il fenomeno ci pensò la musica: la ballata di Bryan Adams “(Everything I Do) I Do It for You” diventò un successo planetario, restando in cima alle classifiche per settimane e settimane. Stroncato da molti critici, il film incassò comunque quasi quattrocento milioni di dollari in tutto il mondo, e definì l’immaginario di Robin Hood per chiunque avesse meno di vent’anni nel 1991.
Tutti i Robin Hood del cinema
Ma Costner è solo un anello di una catena lunghissima, perché pochi personaggi sono stati riletti tante volte quanto l’arciere di Sherwood. Il primo a fissarne i tratti fu Douglas Fairbanks nel 1922, in un kolossal muto che lo immaginava come crociato di ritorno in patria, lo stesso spunto che Costner avrebbe ripreso settant’anni dopo.
Il vero capostipite, però, arriva nel 1938 con Le avventure di Robin Hood, interpretato da Errol Flynn. È il film con cui si misura ancora oggi ogni pellicola di cappa e spada: Technicolor sgargiante, atletismo, ironia e un eroismo solare che ha fatto scuola per decenni. Trentacinque anni dopo, nel 1973, Disney ne diede la versione più tenera con il suo classico animato, in cui Robin è una volpe astuta e gli abitanti di Sherwood sono animali parlanti, un film che ha cresciuto generazioni di bambini.

Il cambio di tono più malinconico arriva nel 1976 con Robin e Marian, dove Sean Connery interpreta un Robin ormai invecchiato e disilluso che torna a Sherwood per ritrovare la sua Marian. Non più l’eroe trionfante, ma un uomo al tramonto: una rilettura adulta e crepuscolare del mito.
Dopo il trionfo di Costner del 1991, il personaggio venne preso di mira dalla comicità: nel 1993 Mel Brooks ne fece la parodia con Robin Hood – Un uomo in calzamaglia, prendendo in giro proprio le pose serissime del film con Costner. Nel nuovo secolo sono arrivati due tentativi più cupi e meno fortunati: il Robin Hood di Ridley Scott del 2010, con Russell Crowe in una versione origin story dai toni grevi, accolto tiepidamente, e il reboot del 2018 con Taron Egerton, stiloso ma freddo, che si rivelò un flop al botteghino.
Un eroe che non muore mai
Quello che colpisce, ripercorrendo questa galleria, è che ogni epoca ha avuto bisogno del suo Robin Hood, e ognuna lo ha plasmato a propria immagine: l’acrobata muto, lo spadaccino solare, la volpe per bambini, l’eroe stanco, il blockbuster anni Novanta, la parodia, il guerriero cupo. La leggenda dell’uomo che ruba ai ricchi per dare ai poveri non smette mai di parlare al presente.
E infatti non si ferma. Proprio cinque giorni dopo questo anniversario, il 19 giugno, arriva nelle sale The Death of Robin Hood, con Hugh Jackman in un ennesimo, inedito ritratto dell’arciere, stavolta giocato sul tramonto e sulla fine dell’eroe. Ne abbiamo parlato in dettaglio nel nostro articolo dedicato. Trentacinque anni dopo Costner e quasi un secolo dopo Fairbanks, Robin Hood torna ancora una volta a Sherwood. Perché certi eroi, semplicemente, non muoiono mai.

Scheda tecnica
Cast principale
- Kevin Costner – Robin di Locksley - Robin Hood
- Mary Elizabeth Mastrantonio – Lady Marian Dubois
- Alan Rickman – Sceriffo di Nottingham
- Morgan Freeman – Azeem
- Nick Brimble – Little John
- Walter Sparrow – Duncan
- Michael McShane – Frate Tuck












