Home CuriositàDisclosure Day ti ha conquistato: 5 film da vedere subito dopo

Disclosure Day ti ha conquistato: 5 film da vedere subito dopo

Dal nuovo kolossal di Spielberg a cinque titoli imperdibili: fantascienza, inseguimenti e alieni con cui prolungare l'esperienza.

by Valeria Bernardo

Disclosure Day è uscito nelle sale il 12 giugno 2026, e Steven Spielberg torna alla fantascienza, rivisitando temi che hanno a lungo segnato la sua carriera. Al centro della storia, un esperto di cybersicurezza diventato whistleblower cerca di rivelare l’esistenza degli alieni, mentre una meteorologa sperimenta fenomeni inspiegabili e si unisce a lui per dimostrare che non siamo soli. Il film è scritto da David Koepp, con la fotografia di Janusz Kamiński e la musica di John Williams.

Se siete usciti dal cinema con ancora quella scarica di adrenalina e voglia di restarci dentro, ecco cinque titoli che continuano il viaggio.


  1. Project Hail Mary (2026)

Diretto da Phil Lord e Christopher Miller, con sceneggiatura di Drew Goddard, il film è l’adattamento del romanzo omonimo di Andy Weir. Ryan Gosling interpreta Ryland Grace, un ex biologo molecolare diventato insegnante di scuola media, in missione per salvare l’umanità. Grace si sveglia su un’astronave a anni luce dalla Terra senza ricordare chi è: man mano che la memoria torna, scopre che il suo compito è risolvere l’enigma di una misteriosa sostanza che sta uccidendo il Sole, ma un’amicizia inaspettata potrebbe cambiare tutto.

L’alieno Rocky è realizzato tramite un pupazzo controllato da un team di cinque marionettisti guidati da James Ortiz, che ne fornisce anche la voce artificiale. Con un’apertura record di 140,9 milioni di dollari a livello mondiale, il film ha segnato il miglior debutto di marzo per un film non-franchise. Se Disclosure Day vi ha fatto venire voglia di storie in cui umani e alieni trovano un linguaggio comune, questo è il posto giusto dove andare.


  1. Arrival (2016)

Pochi film hanno ridefinito il modo in cui il cinema racconta il primo contatto tra specie come Arrival di Denis Villeneuve. Amy Adams interpreta la linguista Louise Banks, chiamata dall’esercito americano a comunicare con delle astronavi aliene apparse senza preavviso sulla Terra. Accanto a lei, il fisico Ian Donnelly (Jeremy Renner). Il film è tratto dalla novella “Story of Your Life” di Ted Chiang del 1998.

Arrival non è solo fantascienza: è un film sul lutto, sul linguaggio e su come percepiamo il tempo. Il finale, tra i più discussi e commoventi della fantascienza contemporanea, è qualcosa che si porta dietro per giorni. Per chi ancora non l’ha visto, è un’esperienza da fare assolutamente prima che qualcuno lo spoileri.


  1. Mad Max: Fury Road (2015)

Se quello che avete amato di più di Disclosure Day è la sua anima da film di inseguimento, allora Mad Max: Fury Road di George Miller è visione obbligatoria. Tom Hardy è Max Rockatansky, ma il vero motore narrativo del film è Imperator Furiosa, interpretata da Charlize Theron: una guerriera dal braccio amputato che guida una colonna corazzata attraverso il deserto per liberare cinque donne dalla schiavitù del tiranno Immortan Joe (Hugh Keays-Byrne).

Il film vinse sei Premi Oscar nelle categorie tecniche, incluso il montaggio curato da Margaret Sixel. È un’opera che va vista su schermo grande, con il volume al massimo: ogni fotogramma è pensato per tenere col fiato sospeso.


  1. The Fabelmans (2022)

Per capire davvero Disclosure Day, vale la pena fare un passo indietro e guardare da dove viene Spielberg. The Fabelmans, il film che precede Disclosure Day nella sua filmografia, è il suo primo ritorno alla regia dopo questo titolo ed è anche l’ultima volta che il regista si era occupato del tema degli alieni dalla sua prospettiva più personale.

Il film, scritto da Spielberg con Tony Kushner, segue Sammy Fabelman, interpretato da Gabriel LaBelle: un giovane alter ego del regista che impara a fare cinema mentre osserva sfaldarsi la famiglia. Michelle Williams e Paul Dano interpretano i genitori, Seth Rogen l’amico di famiglia Bennie. Il film ricevette diverse nomination agli Oscar e si chiude con un cameo di David Lynch nel ruolo del regista John Ford, tra le scene più memorabili della carriera di Spielberg.


  1. Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)

Impossibile parlare di Disclosure Day senza tornare al film che, più di ogni altro, ne costituisce il precedente diretto nella filmografia spielberghiana. Con i classici degli anni Settanta e Ottanta, Spielberg aveva già esplorato il territorio degli incontri ravvicinati con uno sguardo tendente alla meraviglia e all’armonia.

Richard Dreyfuss è Roy Neary, un operaio elettrico del Midwest ossessionato da strane visioni dopo aver avvistato un UFO. Molti hanno già definito Disclosure Day come una fusione tra Duel e Minority Report, ma con gli alieni, e il film del 1977 resta la fonte più diretta da cui Spielberg attinge per tornare a quel senso di stupore controllato. È il film che ha costruito il vocabolario visivo e emotivo su cui si regge ancora oggi l’immaginario del primo contatto.


Cinque film, cinque angolazioni diverse sullo stesso territorio: la fantascienza come specchio su di noi, sulle nostre paure e sulla nostra capacità di comunicare con l’altro. Disclosure Day è ora nelle sale.

Related Articles