Home FilmLobo spiegato: chi è davvero il personaggio di Jason Momoa in Supergirl

Lobo spiegato: chi è davvero il personaggio di Jason Momoa in Supergirl

Il cacciatore di taglie intergalattico più atteso del fumetto DC debutta finalmente al cinema: ecco tutto quello che serve sapere prima del 26 giugno.

by Mauro Terrone

Cacciatore di taglie e mercenario intergalattico originario del pianeta Czarnia, Lobo è famigerato e temuto in tutto l’Universo DC per lo smodato sadismo e l’estrema violenza, tanto da aver sterminato tutta la sua razza per divertimento, rendendosi di fatto “l’Ultimo Czarniano”.

Il personaggio nasce in un pacifico pianeta chiamato Czarnia, la cui popolazione si era ormai lasciata alle spalle ogni sorta di conflitto, vivendo in pace e in armonia, circondati da un benessere dovuto alle loro incredibili tecnologie. La nascita di Lobo fu un’anomalia assoluta in quel contesto idilliaco: un essere nato già crudele, in un mondo che aveva dimenticato persino il significato della violenza.

Lobo è stato creato da Roger Slifer e Keith Giffen e debuttò nel 1983 su The Omega Men #3. Ideato come parodia dei classici villain dei fumetti di fantascienza, ottenne un buon riscontro di pubblico tanto da diventare un comprimario fisso della serie. In quella prima apparizione era però un personaggio ancora grezzo: un semplice cacciatore di taglie al servizio del Citadel, privo di quella personalità sopra le righe che lo avrebbe reso leggendario.

Il vero Lobo nasce un decennio dopo. Nel 1990 è protagonista della miniserie in quattro numeri L’ultimo czarniano, scritta da Giffen e Alan Grant con i disegni di Simon Bisley, il cui stile di vita da motociclista gioca un ruolo significativo nel plasmare il design del personaggio, infondendogli un’estetica rude e ribelle che finisce per risuonare con i fan, nonostante l’idea originaria di parodiare Wolverine.

Le sue avventure diventano demenziali, volgari, violente, rissose e assolutamente fuori da ogni canone di buon gusto, mentre il disegnatore ne esalta i tratti grotteschi e dissacranti. La sua estetica da motociclista diventa immediatamente riconoscibile e l’approccio satirico delle sue avventure lo rese il perfetto contraltare alla tendenza dei fumetti dell’epoca di creare personaggi sempre più violenti e “cool”.

Il personaggio nasce come una satira estrema degli eroi ipermuscolari e cupi che dominavano il fumetto americano tra gli anni Ottanta e Novanta. In questo senso, Lobo rappresenta una caricatura vivente di figure come Wolverine o The Punisher, spingendo all’eccesso ogni loro caratteristica: violenza, individualismo e cinismo.

Dotato di forza sovrumana e della capacità di rigenerarsi anche da una singola cellula, Lobo è uno degli esseri più difficili da abbattere dell’intero universo DC. Ha una forza e una resistenza sovrumana e non può essere ucciso: questo accade non solo perché è forte, ma anche perché sia il Paradiso che l’Inferno l’hanno cacciato e hanno impedito il suo ritorno. È il cacciatore più dotato dell’universo, capace di attraversare senza sforzi il vuoto dello spazio e di trovare qualsiasi obiettivo, con il giusto tempo a disposizione.

Possiede sensi supersviluppati, abilità utilissima nel suo lavoro di cacciatore di taglie, essendo in grado di rintracciare chiunque anche da un capo all’altro della galassia. È versato nell’uso di qualsiasi arma e possiede grande intelligenza, in grado di parlare migliaia di lingue intergalattiche, e un acuto senso tattico. Nel suo arsenale compaiono fra le altre cose pistole, un sigaro esplosivo e la caratteristica catena con uncino sempre legata al braccio destro. Si muove nello spazio con una SpazFrag 666, una moto di incredibile potenza, dotata anche di pilota automatico e modificata per ospitare qualsiasi tipo di arma.

Definire Lobo un villain è un errore di categoria. Lobo non è un eroe né un villain: è semplicemente Lobo, e fa quello che vuole. Alcuni fumetti, come Justice League International, lo usano come eroe; altri gli assegnano un ruolo più villainesco. Ha combattuto contro gli eroi DC e al loro fianco. Dipende da chi lo paga e dal suo umore in quel determinato giorno.

Nel tempo ha fatto parte di formazioni improbabili: Lobo è stato membro della Justice League, della L.E.G.I.O.N. e della Suicide Squad. Ha anche una figlia, Crush, che in passato ha fatto parte dei Teen Titans. E nonostante la reputazione, conserva una bizzarra tenerezza per i delfini spaziali: chiunque osi minacciarli attiva una versione di Lobo particolarmente pericolosa.

Il DCU di James Gunn è ambientato in una continuity diversa rispetto al precedente universo cinematografico DC, il che ha aperto la porta al nuovo ruolo di Momoa. Gunn ha raccontato che Momoa gli inviò un messaggio chiedendo di poter interpretare Lobo subito dopo che i media avevano annunciato il suo nuovo incarico alla DC Studios. Gunn rispose che immaginava Momoa in quel ruolo da anni.

Il casting è stato ufficializzato nel dicembre 2024. In quell’occasione, l’attore confermò la notizia condividendo una citazione da una sua intervista del 2023 con Fandango, in cui aveva già dichiarato apertamente di voler interpretare quel personaggio, definendolo il suo preferito in assoluto.

Supergirl: Woman of Tomorrow, con Milly Alcock nei panni dell’omonima eroina (alias Kara Zor-El), è il secondo film del DCU rilancito da Gunn e Peter Safran, dopo Superman del 2025. Il film è diretto da Craig Gillespie e include Matthias Schoenaerts nel ruolo del villain Krem of the Yellow Hills, ed Eve Ridley in quello di Ruthye Mary Knolle. La sceneggiatura è di Ana Nogueira, basata sulla serie a fumetti di Tom King e Bilquis Evely.

Il personaggio di Lobo non appare nel fumetto Woman of Tomorrow, ma Gunn ha dichiarato che Lobo è stato aggiunto al film per aiutare nella costruzione di una struttura in tre atti. Il ruolo di Momoa è stato descritto come un’apparizione di rilievo limitato.

Il regista Craig Gillespie ha dichiarato di essere entusiasta della specificità del ritratto della protagonista: “Ha molto bagaglio emotivo e molti demoni con cui fare i conti, il che è molto diverso da dove si trova Superman nella sua vita”, ha detto. “È davvero sorprendente lo stato d’animo in cui si trova e il viaggio che intraprende.”

Per i fan storici del fumetto, l’attesa principale è capire se Momoa riuscirà a restituire quella combinazione di brutalità, ironia e carisma che ha reso Lobo un personaggio di culto per oltre quarant’anni. Il Lobo apparso nel teaser è già stato lodato per la sua accuratezza rispetto alla controparte fumettistica. Il 26 giugno si saprà se il grande schermo è davvero pronto per l’Ultimo Czarniano.

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