Home NewsAddio Davies, addio special: Doctor Who riparte da zero e l’attesa potrebbe durare fino al 2028

Addio Davies, addio special: Doctor Who riparte da zero e l’attesa potrebbe durare fino al 2028

Russell T Davies e Bad Wolf lasciano la serie. La BBC avvia un tender competitivo e un ritorno prima del 2028 appare sempre più improbabile.

by Valeria Bernardo

Il TARDIS è fermo. Non per qualche settimana, non in attesa di un nuovo attore da annunciare con squilli di fanfare: fermo, senza data di ritorno, con un cliffhanger irrisolto che pende sopra sessant’anni di storia della televisione britannica.

La BBC ha confermato la cancellazione dello speciale natalizio previsto e l’uscita dello showrunner Russell T. Davies e della casa di produzione Bad Wolf dalla serie. Non si tratta di una pausa ordinaria tra un’era e l’altra: le dimensioni del riassestamento in corso sono di tutt’altra portata.

La BBC metterà Doctor Who a gara competitiva nel corso di quest’anno: le case di produzione potranno presentare offerte per ottenere il diritto di realizzare la serie, e la BBC sceglierà il vincitore. Secondo la BBC stessa, un tender competitivo è il processo con cui le società di produzione vengono invitate a “fare un’offerta per l’opportunità di realizzare una serie esistente su base ‘work for hire’.”

Un ritorno nel 2028 è la proiezione più realistica, il che implicherebbe un’assenza di circa tre anni dal finale della stagione di Ncuti Gatwa, andato in onda nel maggio 2025. Per fare un paragone, al netto del lungo iato tra il 1989 e il 2005, il Doctor Who moderno non era mai rimasto inattivo così a lungo.

A rendere la prospettiva ancora più incerta è la reazione del settore. Secondo quanto riferito da Deadline, interpellati sull’opportunità di candidarsi, diversi produttori britannici di rilievo hanno espresso riserve significative. Il nodo principale è economico e strutturale: la partnership con Disney+ è finita, e con essa il budget che ne derivava; chiunque prenda in mano la serie eredita uno show che non è riuscito a entrare nelle classifiche Nielsen negli Stati Uniti durante il suo più ambizioso tentativo di espansione globale.

Al danno si aggiunge la beffa narrativa. Il finale della stagione più recente ha sorpreso i fan con una rigenerazione improvvisa: il Dottore interpretato da Ncuti Gatwa si è trasformato in un corpo interpretato da Billie Piper, senza che fosse chiaro se si trattasse del ritorno del personaggio di Rose Tyler o dell’ingresso di Piper nel ruolo del Dottore. Non è ancora chiaro quando arriverà la stagione 16, il che significa che il pubblico non otterrà una risposta al perché del 15° Dottore rigeneratosi in Billie Piper.

Davies, nel comunicato condiviso con la BBC, ha precisato che la decisione di non procedere con lo speciale natalizio è stata presa per investire nel futuro a lungo termine della serie, così che “quando il TARDIS atterrerà di nuovo, lo faccia in tutta la sua gloria.”

Davies ha anche ammesso che la promessa di uno script natalizio che aveva convinto i vertici BBC era, nei fatti, completamente inventata. Nelle sue parole: “Per la cronaca: non c’era nessuno script, non l’ho mai scritto, e nessun attore è stato mai contattato per interpretare il prossimo Dottore.” Davies aveva già lavorato come head writer al revival della serie dal 2005 al 2010, per poi tornare una seconda volta dal 2023 al 2025, rilevando il ruolo da Chris Chibnall.

Al termine dell’ultima stagione, che ha registrato i dati di ascolto più bassi nella storia del franchise, Ncuti Gatwa ha lasciato il ruolo con la rigenerazione che ha portato Billie Piper sullo schermo. Le difficoltà della collaborazione con Disney, i rating in calo e una fanbase sempre più divisa hanno lasciato la serie in una posizione fragilissima proprio nel momento in cui avrebbe avuto più bisogno di slancio.

L’ex showrunner Steven Moffat, che aveva guidato la serie durante le ere di Matt Smith e Peter Capaldi, ha dichiarato di essere stato colto di sorpresa dalla notizia. Rivolgendosi ai fan, ha scelto di affidarsi alla mitologia stessa della serie: nel frattempo, il franchise non è completamente inattivo: tra i progetti ancora in sviluppo c’è uno spinoff con Russell Tovey e Gugu Mbatha-Raw, completato sotto l’accordo con Disney+ e ancora in attesa di debuttare. È in produzione anche una nuova serie animata di Doctor Who per CBeebies.

La BBC ha ribadito che Doctor Who “rimane una parte importante” della propria offerta e che il tender “conferma l’impegno continuativo della BBC” verso la serie. Le parole rassicuranti non cambiano però la sostanza: per la prima volta dai tempi dei “wilderness years”, il Dottore affronta un futuro genuinamente incerto. Non è la fine, ma è il tipo di cliffhanger in cui nessuno sa ancora come andrà a finire.

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