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Greta e le favole vere: due bambini, un orso polare e l’ambiente

In anteprima al Giffoni Film Festival il 19 luglio e al cinema dal 6 agosto, il nuovo film di Berardo Carboni è una favola ecologista per ragazzi, ma non solo: due bambini, un cucciolo di orso polare e un viaggio impossibile verso il Polo Nord.

by Valeria Bernardo

Ci sono storie che non hanno paura di dire da che parte stare. Greta e le favole vere, il nuovo film diretto da Berardo Carboni di cui è appena uscito il trailer, è una di queste: una favola contemporanea pensata per i più giovani ma capace di parlare a tutti, che usa il linguaggio diretto e senza filtri delle storie di una volta per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo, il rapporto tra l’uomo e la natura.

Al centro della storia c’è Greta, una bambina di dieci anni interpretata dalla giovane Sara Ciocca, che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all’amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci, libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto.

Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio.

Accanto ai due piccoli protagonisti, il film schiera un cast di volti molto noti al pubblico italiano: Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore, insieme a Darko Peric, amatissimo per il ruolo di Helsinki ne La casa di carta, e a Federico Cesari, il giovane attore di Tutto chiede salvezza, oltre a Demetra Bellina. Sul piano tecnico, Carboni firma anche la sceneggiatura insieme a Valeria Giasi e Fabio Di Ranno, e costruisce un’opera dall’impianto visivo insolito, che mescola riprese dal vero, animazione tradizionale in due dimensioni e un cucciolo di orso polare realizzato interamente in computer grafica, uno degli elementi più ambiziosi dell’intera produzione.

Il regista non nasconde le sue intenzioni e definisce il film una favola ecologica, tenera e sovversiva. L’idea, racconta Carboni, è offrire soprattutto ai più giovani uno sguardo sul mondo capace di contribuire alla formazione della loro coscienza. In un’epoca in cui ogni visione forte viene spesso guardata con sospetto, il film sceglie una strada chiara, quella di provare a immaginare un’alternativa: per il regista il compito del cinema oggi non è solo mostrare la realtà, ma aiutare a inventarne una nuova, proporre ipotesi e non soltanto dubbi. Il risultato è un racconto che rimette al centro valori semplici e quasi controcorrente come amicizia, responsabilità e coraggio, con la convinzione che il rischio più grande, oggi, sia restare a guardare.

Greta e le favole vere sarà presentato in anteprima Fuori Concorso il 19 luglio alla cinquantaseiesima edizione del Giffoni Film Festival, la vetrina più importante dedicata al cinema per ragazzi, dove a incontrare i giovani giurati saranno tra gli altri Raoul Bova, Darko Peric, Demetra Bellina, Sara Ciocca e il regista. Poi il film arriverà nelle sale italiane dal 6 agosto, distribuito da Vision Distribution. Un titolo da segnare in agenda per chi cerca, anche d’estate, un film capace di intrattenere i più piccoli e far riflettere i più grandi.

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