Home NewsDa Bel-Air a Seattle con il rosa addosso: perché la serie Elle potrebbe essere la scommessa giusta di Prime Video

Da Bel-Air a Seattle con il rosa addosso: perché la serie Elle potrebbe essere la scommessa giusta di Prime Video

Elle Woods torna indietro nel tempo: il 1° luglio Prime Video lancia il prequel de La rivincita delle bionde, con otto episodi ambientati nel 1995 e già rinnovato per una seconda stagione.

by Valeria Bernardo

Quasi 25 anni dopo che La rivincita delle bionde ha introdotto al mondo la futura avvocatessa più rosa della storia del cinema, Prime Video riavvolge il nastro e si chiede: chi era Elle Woods prima che il mondo la conoscesse? La risposta arriva il 1° luglio con Elle, una serie prequel in otto episodi che non si limita a capitalizzare su una nostalgia collaudata, ma sceglie un territorio narrativo preciso e, a suo modo, coraggioso.

Quello che colpisce, guardando il trailer ufficiale appena rilasciato, non è la somiglianza tra la protagonista e la Reese Witherspoon del 2001. È la scelta di ambientazione. Elle è una serie prequel che segue una Elle adolescente la cui vita viene stravolta quando la sua famiglia si trasferisce dal glamour di Bel-Air a Seattle. Non è una premessa banale: anziché raccontare una ragazza già consapevole della propria forza, la serie parte dall’esatto opposto, da una Elle spaesata, esposta, ancora in costruzione.

Creata da Laura Kittrell, la prima stagione di Elle segue Elle Woods prima che diventasse un pesce fuor d’acqua ad Harvard. La incontriamo nel 1995, come un pesciolino nelle acque agitate del liceo, alle prese con amicizie complicate, storie d’amore proibite e scelte di moda discutibili. Il 1995 non è un anno scelto a caso: è il pieno del grunge, dell’estetica seattle-iana per antonomasia, il contrario esatto del rosa, del lucido, del curato. Mettere Elle Woods in quel contesto è una mossa narrativa che funziona proprio perché crea attrito.

Lexi Minetree fa il suo debutto in un ruolo da protagonista nei panni di Elle Woods, avendo in precedenza avuto piccoli ruoli in vari progetti. È una scelta che contiene tutto il rischio e tutto il potenziale di questa serie. Un’attrice nota avrebbe portato aspettative diverse, avrebbe inevitabilmente sovrapposto la propria identità al personaggio. Una newcomer, invece, può abitare Elle senza il peso del confronto diretto.

Reese Witherspoon, a 25 anni dal primo incontro del pubblico con Elle Woods, ha dichiarato che è stato un sogno condividere la storia di come lei sia diventata la forza inarrestabile che tutti conosciamo, e che scoprire Lexi Minetree e vederla entrare nelle scarpe favolose di Elle è stata una delle esperienze più gratificanti della sua carriera. Sono parole che suonano come endorsement produttivo, certo, ma anche come una consapevolezza reale: il personaggio non appartiene più solo al film del 2001, può vivere altrove, in un corpo diverso, in un’epoca diversa.

In un’intervista del gennaio 2025, Witherspoon ha dichiarato di essere stata ispirata a sviluppare la serie dopo aver visto Wednesday su Netflix, riconoscendo il potenziale narrativo di raccontare un’icona pop nella sua adolescenza, prima che diventi icona. È un’intuizione che dice molto sul momento che attraversa la serialità: i franchise non si espandono più solo in avanti, ma anche indietro, cercando l’origine del carisma, la formazione del mito.

Elle non ignora questo rischio. Lo affronta ponendo al centro non la scuola di legge, non la carriera, ma il nucleo familiare: Elle usa la sua famiglia come punto di riferimento e costruisce un legame ancora più forte con la madre, dimostrando che insieme possono superare qualunque cosa la vita riservi loro. È una scelta di tono precisa, quasi controcorrente rispetto al teen drama contemporaneo, che spesso si regge sul conflitto generazionale. Qui la famiglia non è il problema: è la soluzione.

Accanto a Minetree, June Diane Raphael interpreta Eva, la madre di Elle, mentre Tom Everett Scott è il padre Wyatt. Due scelte di casting che suggeriscono una serie con ambizioni di commedia familiare di qualità, non solo di teen drama. Il cast comprende anche Chandler Kinney nel ruolo di Kimberly, Jacob Moskovitz in quello di Miles, Gabrielle Policano come Liz e Zac Looker come Dustin.

Il trailer mostra Elle che tenta di integrarsi nella nuova scuola prima di abbracciare chi è davvero, e che battezza Bruiser, il suo amato cane de La rivincita delle bionde. È un momento piccolo, quasi nascosto tra le inquadrature, ma è esattamente il tipo di continuity affettiva che trasforma uno spin-off in qualcosa di più: un atto d’amore verso un personaggio, non solo verso un marchio.

La data del 1° luglio non è casuale: coincide con il 25° anniversario de La rivincita delle bionde. Prime Video ha costruito un lancio con una certa consapevolezza simbolica. La serie è già stata rinnovata per una seconda stagione prima ancora del debutto, con le riprese previste per iniziare in primavera.

Quello che rimane da verificare, l’unica cosa che il trailer non può garantire, è se Elle riesca a essere una serie con una propria voce o resti un esercizio di nostalgia ben confezionato. Il materiale c’è. Il coraggio di spostare il personaggio lontano dalla sua zona di comfort, geograficamente e identitariamente, è evidente. Ora tocca agli otto episodi dimostrare che il rosa, come l’intelligenza di Elle Woods, non è mai stato solo un colore di superficie.

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