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Taormina Film Festival 2026: Helen Mirren, Russell Crowe e House of the Dragon aprono la 72a edizione

Cinque giorni al Teatro Antico con due premi Oscar, il cast dell'attesissima terza stagione HBO e un concorso internazionale che guarda anche alla Sicilia.

by Mauro Terrone

La settantaduesima edizione del Taormina Film Festival si apre con un colpo a effetto: l’anteprima assoluta per l’Italia della terza stagione di House of the Dragon, la serie HBO prequel de Il Trono di Spade. Il festival si svolgerà nella cittadina siciliana dal 10 al 14 giugno 2026 con la direzione artistica di Tiziana Rocca.

Aprire con la serialità globale più attesa del momento non è una scelta casuale. House of the Dragon è la serie HBO ambientata 200 anni prima degli eventi de Il Trono di Spade, tratta dal romanzo “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin, e racconta la storia della casata dei Targaryen portando in scena gli intrighi e gli scontri che condurranno alla sanguinosa guerra di successione nota come la “Danza dei Draghi”. La nuova stagione è composta da 8 episodi. Dal palco del Teatro Antico, gli attori Steve Toussaint, Tom Glynn-Carney, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell presenteranno la première della nuova stagione al pubblico del festival e agli studenti dell’Academy Cinema Student.

Una serata per Anna Magnani, un premio per Helen Mirren

Tra i protagonisti più attesi dell’edizione 2026 figurano due icone del cinema mondiale: Helen Mirren e Russell Crowe. L’attrice britannica riceverà il Taormina Film Festival Lifetime Achievement Award durante una serata speciale dedicata ad Anna Magnani e alla proiezione restaurata di Bellissima di Luchino Visconti.

La scelta di affiancare Mirren alla memoria di Magnani è uno dei momenti più densi di significato del programma: due donne, due epoche, una sola idea di recitazione come atto totale. Il 12 giugno entra in scena il documentario di Giuseppe Tornatore dedicato a Brunello Cucinelli, mentre il 13 giugno il Teatro Antico accoglie Russell Crowe con Bear Country.

Sabato 13 giugno, l’attore premio Oscar Russell Crowe presenterà in anteprima mondiale al pubblico del Teatro Antico il suo ultimo film, Bear Country, e per l’occasione riceverà il Taormina Film Festival International Achievement Award. In uscita nelle sale dal 26 agosto, il film è un crime thriller dal ritmo serrato, che alterna atmosfere tesissime, momenti divertenti e altri di forte suspense.

Tornatore e il Golden Globe per Cucinelli

Tra gli appuntamenti di questa edizione, venerdì 12 giugno verrà consegnato il Golden Globes Prize for Documentary al documentario Brunello, il visionario garbato di Giuseppe Tornatore, dedicato all’imprenditore Brunello Cucinelli. Un riconoscimento che intreccia due eccellenze italiane: il cinema d’autore e l’imprenditoria visionaria, entrambi raccontati attraverso lo sguardo di uno dei registi più amati nel mondo.

La giuria e il panel “Donne oltre lo sguardo”

A presiedere la giuria sarà la regista neozelandese Jane Campion, tra le voci più raffinate del cinema contemporaneo, già vincitrice della Palma d’Oro e del Premio Oscar. Al suo fianco: l’attrice Holly Hunter, la casting director Francine Maisler, la costumista Miyako Bellizzi, la Head of Global Marketing, Film, Series and Brand di Amazon MGM Studios Sue Kroll e l’attore e regista Pietro Castellitto. La giuria assegnerà quattro premi: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Interprete Maschile e Miglior Interprete Femminile.

Da segnalare, l’11 giugno, un panel dal titolo Donne oltre lo sguardo, dedicato a donne straordinarie che hanno ridefinito il proprio ruolo nel cinema, nella tv e nella cultura in generale. Oltre alle già citate Jane Campion, Anna Valle, Holly Hunter, Francine Maisler, Sue Kroll e Miyako Bellizzi, parteciperanno: Paola Minaccioni, Donatella Finocchiaro, Malika Ayane, Clotilde Courau, Francesca Archibugi, Fernanda Torres e Romana Maggiora Vergano.

Il programma: concorso internazionale e la novità dei cortometraggi siciliani

Tra le principali novità della 72a edizione figura l’introduzione del Concorso Cortometraggi, una sezione dedicata a undici opere fortemente radicate nel territorio siciliano, sia per le storie raccontate e le tematiche affrontate, sia per il coinvolgimento di autori e interpreti legati all’isola. La nuova sezione si aggiunge ai nove titoli in gara nel Concorso Internazionale Lungometraggi, ai dieci film del Fuori Concorso e ai nove Eventi Speciali in programma nella suggestiva cornice del Teatro Antico.

Tra i film in concorso figurano titoli di provenienza internazionale come Animol di Ashley Walters, Hear the Yellow di Banu Sivaci, Roya di Mahnaz Mohammadi, Good Luck, Have Fun, Don’t Die di Gore Verbinski ed Erica di Taro Miyaoka, oltre all’italiano Piccolo Miracolo di Guido Chiesa. Nel programma fuori concorso spicca, tra gli altri, Il bacio della donna ragno di Bill Condon, Bear Country di Derrick Borte e il documentario The Struggle for Mother Water di Michael Zelniker.

Nell’ambito degli omaggi e delle celebrazioni, il festival proietterà anche Lezioni di Piano di Jane Campion, Io sono ancora qui di Walter Salles e Felicità di Micaela Ramazzotti. Al programma si aggiunge la miniserie Sandokan con Can Yaman.

Gli ospiti e la mostra di Emile Hirsch

Fra gli ospiti del Taormina Film Festival 2026 anche Franco Nero, Giancarlo Giannini, Clive Owen e Connie Nielsen. Il 12 giugno, l’attore Emile Hirsch inaugurerà una sua mostra presso la Art Gallery di Taormina, in pieno centro.

Il festival ospiterà inoltre il Campus Giovani, che coinvolgerà circa 300 studenti e 25 giovani giurati chiamati ad assegnare il Cariddino d’Oro. Un segnale preciso: accanto ai grandi nomi e alle anteprime internazionali, Taormina punta a costruire un legame con le nuove generazioni di spettatori e addetti ai lavori.

Identità italiana e siciliana affidate a Magnani, Tornatore, Cucinelli, ai cortometraggi di Sguardi di Sicilia e alla centralità fisica del Teatro Antico: il festival prova a usare la notorietà delle star come punto di accesso e il territorio come struttura portante. Un equilibrio non semplice da raggiungere, ma che sulla carta questa edizione sembra aver trovato.

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