Attenzione: l’articolo contiene spoiler su Masters of the Universe (2026).
Masters of the Universe non è soltanto il ritorno di He-Man sul grande schermo dopo quasi quarant’anni: è anche un film che usa i titoli di coda per costruire le fondamenta di un franchise.
Uscito negli Stati Uniti il 5 giugno 2026 distribuito da Amazon MGM Studios, con distribuzione internazionale affidata a Sony Pictures, il blockbuster diretto da Travis Knight ha ricevuto recensioni generalmente positive, con elogi per la regia, le interpretazioni del cast e il tono nostalgico.
Nicholas Galitzine interpreta Prince Adam/He-Man in un film che racconta il suo ritorno su Eternia per affrontare le forze malvagie di Skeletor, a cui presta il volto Jared Leto, affiancato da Camila Mendes, Alison Brie, Idris Elba, Charlotte Riley, Kristen Wiig e Morena Baccarin. Ma è quello che accade dopo i titoli di coda a far capire verso dove vuole andare questo universo cinematografico. Le scene bonus sono tre, ognuna con una funzione precisa.

La prima scena: Orko e il rispetto per la tradizione
La prima scena post-credits arriva subito dopo la fine del film e mette in scena il personaggio fan-favorite Orko, che impartisce la morale della storia. È un omaggio affettuoso all’animated series originale, in cui i personaggi facevano esattamente la stessa cosa alla fine di ogni episodio. Orko compare per spiegare il messaggio del film, rivolgendosi direttamente alla telecamera, nel caso in cui qualcuno non lo avesse còlto. Una trovata leggera, quasi meta-testuale, che stabilisce il tono autoironico dell’intero progetto.
La seconda scena: entra She-Ra
È la scena più importante, quella che ha fatto parlare il pubblico.
Dopo che Prince Adam ha riconquistato la città di Eternos, vediamo sua madre, Queen Marlena (Charlotte Riley), parlare con Man-at-Arms (Idris Elba) della speranza che una persona misteriosa torni da loro un giorno, proprio come Adam è tornato dopo anni lontano. La scena taglia poi su un’altra location, dove una donna con un mantello rosso e una spada inconfondibile si staglia su una grande città: è She-Ra. Il volto dell’attrice non viene mai mostrato, né il personaggio viene chiamato esplicitamente con quel nome. Indossa però un costume fedele al cartone originale, mantello rosso incluso, e impugna la Sword of Protection.

Nella scena risuona brevemente anche il tema musicale di She-Ra: Princess of Power. Un guerriero si avvicina e le chiede: “Force Captain Adora?”. Lei risponde: “No, non più.” Force Captain è un alto grado nell’Evil Horde, l’organizzazione malvagia che occupa il pianeta Etheria, guidata da Hordak. Adora è la sorella gemella di Prince Adam, rapita da Hordak quando era ancora in fasce. Venne portata sul pianeta vicino, Etheria, dove crebbe come Force Captain nell’Evil Horde. Come Adam, Adora possiede una spada: la Sword of Protection. Con essa può evocare il potere di Grayskull e trasformarsi in She-Ra, acquisendo forza sovrumana.
La Adora che incontriamo alla fine del film ha già rifiutato il suo rango, il che significa che ha già intrapreso la sua crociata come She-Ra. Ma potrebbe aver bisogno di aiuto per sconfiggere l’Horde e liberare Etheria dalla distopia, ed è lì che Adam potrebbe entrare in gioco. Chi interpreta She-Ra?
È stato confermato che si tratta dell’attrice Lauren Saliu, che ha anticipato involontariamente la notizia condividendo dei contenuti sui social media, poi rimossi. È tuttavia improbabile che Saliu torni in un eventuale sequel: il regista Travis Knight ha dichiarato di avere già in mente un’attrice ideale per il ruolo, ma che i casting formali potranno iniziare solo dopo l’annuncio ufficiale di un secondo film.
La terza scena: Skeletor non è finito
Nel finale del film, lo Skeletor di Jared Leto viene apparentemente eliminato da Adam, che dimostra la vera potenza di Grayskull. Il teschio senza vita di Skeletor cade a terra.
Ma la terza scena, quella vera e propria post-credits, rimescola le carte.
Evil-Lyn (Alison Brie), ancora nei pressi di Castle Grayskull, raccoglie il teschio di Skeletor e gli dice: “Devo ammettere, ti sei visto meglio.” Poi lo schermo si spegne sul buio, e la risata maniacale di Skeletor risuona nell’oscurità. Non viene detto esplicitamente che Skeletor tornerà, ma l’implicazione è chiara: Evil-Lyn troverà un modo per riportarlo in vita.

Cosa significano queste scene per il sequel
Il regista Travis Knight non ha lasciato troppo spazio all’ambiguità.
Knight ha dichiarato: “Per me, She-Ra è sempre stata una parte fondamentale del mondo dei Masters e della storia di Adam” e ha aggiunto che, se ci sarà la fortuna di raccontare altre storie in questo universo, She-Ra avrà un ruolo enorme. Nel 2022, Amazon aveva già annunciato lo sviluppo di una serie live-action dedicata a She-Ra, con Nicole Kassell alla regia, ma da allora non sono emersi aggiornamenti sul progetto.
Quanto agli scenari possibili, se altri film verranno annunciati, le opzioni sul tavolo sono essenzialmente due: o She-Ra diventa il fulcro del primo sequel, lasciando Skeletor per un eventuale terzo film, oppure entrambi i personaggi compaiono nel prossimo capitolo. Dato che She-Ra non può esistere senza Hordak, non è difficile immaginare che quest’ultimo possa essere il villain principale del sequel, magari stringendo un’alleanza con uno Skeletor riportato in vita.
La serie animata She-Ra and the Princesses of Power si era rivelata un successo su Netflix, con cinque stagioni e ampi riconoscimenti della critica.
Ora, con il film di Knight che ha rilanciato l’intera mitologia di Eternia, la Principessa del Potere sembra la candidata naturale a guidare il prossimo passo di questo universo, con o senza il fratello al suo fianco.












