Steven Spielberg ha aspettato fino all’ultimo momento possibile prima di mostrare il viso di un alieno. A meno di un mese dall’uscita in sala, il trailer finale di Disclosure Day è arrivato online e ha fatto esattamente quello che i fan attendevano: rivelare qualcosa di concreto, visivo, inconfondibile. Un volto grigio, due occhi che guardano dritto in camera, e una costellazione che appare in uno dei piani ravvicinati. Poco, ma abbastanza per alimentare settimane di speculazione.
Il film, prodotto da Amblin Entertainment per Universal Pictures, arriverà nei cinema il 12 giugno 2026. La produzione era rimasta segreta a lungo sotto il titolo provvisorio The Dish, e la campagna promozionale ha seguito una logica precisa di svelamento progressivo: un primo teaser a dicembre, un breve spot durante il Super Bowl con la prima inquadratura di un oggetto volante non identificato, poi il trailer completo e ora questo finale, che per la prima volta include Spielberg stesso a parlare direttamente al pubblico.
La frase che apre il materiale promozionale dice molto sul tono del film: “Come cambierà la divulgazione? Credo in meglio. Ci ricorderà la nostra capacità di empatia. E che c’è qualcosa di più grande di noi stessi là fuori.” Non è la retorica della minaccia aliena, non è il registro del film catastrofico. Spielberg sembra voler lavorare su qualcosa di più sottile: l’impatto psicologico, culturale, umano di una rivelazione che riguarderebbe sette miliardi di persone contemporaneamente.
Il cast è uno dei più solidi degli ultimi anni. Emily Blunt guida un ensemble che comprende Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell, Henry Lloyd-Hughes, Michael Gaston ed Elliot Villar. La sceneggiatura è firmata da David Koepp, su storia originale di Spielberg: una collaborazione che riporta alla mente Jurassic Park e War of the Worlds, entrambi firmati dalla stessa coppia.
Il dettaglio che non passa inosservato nel trailer finale è lo scambio di due battute lapidarie: “I know you.” “I know you, too.” Tra chi vengono dette, in quale contesto narrativo e con quale peso drammatico è ancora da scoprire, ma il montaggio le colloca in un momento di tensione visiva intensa. Spielberg non ha mai rinunciato al senso del meraviglioso anche nei suoi film più cupi, e questa frase sembra costruita per portare tutto il peso emotivo del film in pochi secondi.
Per chi segue la carriera del regista, Disclosure Day si inserisce in una linea che corre da Close Encounters of the Third Kind a E.T., due film che hanno ridefinito il modo in cui il cinema racconta il contatto tra l’umanità e l’ignoto. Non si tratta di citazioni: si tratta di un autore che torna su domande che non ha mai smesso di porsi, con strumenti diversi e in un contesto storico profondamente cambiato.
Il poster IMAX è stato diffuso insieme al trailer. L’uscita è fissata per il 12 giugno 2026.

