Maril Davis e Matthew B. Roberts, rispettivamente executive producer e showrunner di Outlander, sanno benissimo cosa ha fatto Carol Sturka in quella libreria aeroportuale.
Nel pilot di Pluribus, serie attualmente disponibile su Apple TV+, il personaggio interpretato da Rhea Seehorn riesce a convincere la sua partner e editor Helen, a cui dà volto Miriam Shor, a spostare le copie dei romanzi di Diana Gabaldon dalla posizione di rilievo sugli scaffali, rimpiazzandole con la saga fantasy Winds of Wycaro, scritta proprio da Carol. Un gesto piccolo, quasi furtivo, che racconta molto del personaggio e che al tempo stesso inserisce Outlander nel tessuto narrativo di un’altra serie completamente diversa per tono e genere.
I vertici della produzione Starz ne erano al corrente e la loro risposta è stata tutt’altro che ostile.

“Adoro che abbiano fatto quel riferimento ai libri di Diana”, ha dichiarato Maril Davis, precisando che nel corso degli anni Outlander ha ricevuto questo tipo di riconoscimenti da più produzioni. “È così lusinghiero e stimolante vedere la nostra serie citata in altri grandi show.” Davis ha anche ricordato un precedente celebre: in The Boys, la serie di Amazon Prime Video, un momento umanizzante del personaggio di Mother’s Milk (Laz Alonso) ruota attorno a una scena di Outlander in riproduzione sul suo computer. Quando Hughie gli chiede cosa stia guardando, MM risponde in modo evasivo, come se ammettere di seguire quella storia d’amore fosse una vulnerabilità da nascondere. Il dettaglio, piccolo e preciso, dice tutto sull’affetto che certi spettatori ripongono nella serie.
Matthew B. Roberts ha inquadrato la questione con una lucidità quasi filosofica: “È strano ma bello quando un personaggio di un’altra serie cita la tua. Ti fa pensare: aspetta, esistiamo davvero nell’universo televisivo.” Una forma di legittimazione che non passa dagli ascolti né dai premi, ma dalla fiducia degli altri showrunner nel riconoscere il peso culturale di una serie.
Outlander ha concluso la sua corsa con otto stagioni, tutte disponibili in streaming sulle piattaforme on demand di Starz. La saga letteraria di Gabaldon, invece, prosegue: la scrittrice è al lavoro sul decimo e ultimo romanzo, A Blessing for a Warrior Going Out. Davis ha spiegato come la produzione televisiva abbia sempre cercato di mantenere un dialogo aperto con l’autrice, chiedendo il suo consenso sulle direzioni narrative per evitare sovrapposizioni con quanto lei stessa avrebbe potuto ancora sviluppare nei libri. “Le due cose saranno sempre collegate, ma anche molto separate”, ha sintetizzato la produttrice.

Nel frattempo, l’universo di Pluribus si espande anche fuori dallo schermo: un estratto del romanzo Bloodsong of Wycaro, firmato dal personaggio di Carol Sturka, è stato reso disponibile gratuitamente su Apple Books, a conferma di quanto la serie di Apple TV+ stia costruendo un’esperienza narrativa che travalica i confini del semplice intrattenimento televisivo.
