Home Festival di CannesSpeciale Cannes: Cristian Mungiu vince la Palma d’oro, tutti i premi del concorso

Speciale Cannes: Cristian Mungiu vince la Palma d’oro, tutti i premi del concorso

Diciannove anni dopo 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, il regista rumeno torna sul gradino più alto del festival con Fjord. Grand Prix a Zvyagintsev, molti i premi condivisi.

by Valeria Bernardo

La Palma d’oro della 79ª edizione del Festival di Cannes va a Fjord di Cristian Mungiu. Ad annunciarlo sul palco è stato Park Chan-wook, dopo le parole di Tilda Swinton: “Viva il cinema, viva la differenza, viva la razza umana.” Una cerimonia che ha consegnato al regista rumeno il suo secondo massimo riconoscimento a Cannes, diciannove anni dopo il trionfo con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, Palma d’oro nel 2007. Con questo secondo riconoscimento, Mungiu entra nel ristretto gruppo di registi capaci di vincere due volte il premio più ambito del cinema mondiale.

Il Grand Prix va a Minotaur di Andreï Zvyagintsev, cineasta russo che torna in competizione con un film già molto discusso durante il festival per le sue implicazioni politiche. Una scelta che rispecchia il carattere complessivo di questo palmarès, costruito attorno ai temi che attraversano il cinema contemporaneo con maggiore urgenza: la storia, il potere, il conflitto tra individuo e sistema.

Numerosi i premi condivisi in questa edizione. Il riconoscimento per la miglior regia è stato assegnato ex aequo a La bola negra, firmato dal duo spagnolo Javier Calvo e Javier Ambrossi, e a Fatherland di Pawel Pawlikowski. Due film con storie e geografie diverse, accomunati dalla forza della messa in scena secondo la giuria presieduta, nella tradizione del festival, da figure di primo piano del cinema internazionale.

Cristian Mungiu accepts the Palme d’Or for ‘Fjord’ during the awards ceremony at the 79th international film festival, Cannes, southern France, Saturday, May 23, 2026. (AP Photo/Andreea Alexandru)

Anche il premio per la miglior interpretazione femminile è stato diviso: Virginie Efira e Tao Okamoto sono state premiate ex aequo per le loro prove in All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi. Il regista giapponese, già noto al grande pubblico per Drive My Car, porta a Cannes un film con due protagoniste di straordinaria intensità, capaci di convincere la giuria fino al punto da rendere impossibile scegliere tra loro.

Stessa formula per il miglior attore protagonista: Emmanuel Macchia e Valentin Campagne si dividono il premio per Coward di Lukas Dhont, regista belga che con Close aveva già lasciato il segno al festival nel 2022.

Il premio per la miglior sceneggiatura va a Notre Salut di Emmanuel Marre, mentre il Premio della giuria è stato assegnato a Das geträumte Abenteuer (The Dreamed Adventure) di Valeska Grisebach.

Un palmarès che nella sua struttura, con la moltiplicazione degli ex aequo, rivela una giuria che ha preferito non escludere piuttosto che decidere nettamente. Una scelta in linea con un’edizione del festival che ha messo in primo piano il cinema come spazio di riflessione politica e civile, senza rinunciare alla qualità formale come criterio di selezione.


Palmarès completo di Cannes 79

Palma d’oro: Fjord di Cristian Mungiu
Grand Prix: Minotaur di Andreï Zvyagintsev
Miglior regia (ex aequo): La bola negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi; Fatherland di Pawel Pawlikowski
Premio della giuria: Das geträumte Abenteuer di Valeska Grisebach
Miglior attrice (ex aequo): Virginie Efira e Tao Okamoto per All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
Miglior attore (ex aequo): Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward di Lukas Dhont
Miglior sceneggiatura: Notre Salut di Emmanuel Marre

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