Home CuriositàDopo il finale di The Boys restano 10 domande aperte che la serie non ha risolto

Dopo il finale di The Boys restano 10 domande aperte che la serie non ha risolto

Dal futuro della Vought International al destino di Soldatino: il finale di The Boys chiude molte storie, ma non tutte.

by Mauro Terrone

Il finale di serie di The Boys ha fatto quello che ci si aspettava da uno show costruito sulla disillusione: ha risolto la rivalità centrale tra Billy Butcher e Patriota, ha spento i riflettori sulla Settimana, ha lasciato i sopravvissuti a raccogliere i pezzi. Ma chiunque abbia seguito questi cinque anni di satira politica, violenza esagerata e critica al capitalismo delle corporazioni sa bene che le risposte nette non sono mai state il marchio di fabbrica della serie. Il finale consegna una conclusione, non una pulizia totale. E le domande che restano aperte sono, in alcuni casi, le più interessanti.

Cosa succede a Countess Crow?

Nel secondo episodio della stagione finale, i Boys testano il loro virus anti-Supe su scala ridotta prima di tentare il grande colpo su Patriota. L’operazione li porta al Kix Crib, dove Mother’s Milk incontra Countess Crow, una giovane Supe interpretata da Maitreyi Ramakrishnan. Crow non vuole fare parte del sistema Vought: lo dice chiaramente, e MM decide di lasciarla fuggire invece di trattenerla come ostaggio. La ragazza sparisce, ma in un universo narrativo come quello di The Boys, i personaggi non scompaiono per sempre senza una ragione. Se la saga continuerà attraverso prequel o spin-off, Crow potrebbe riaffacciarsi con un ruolo più definito.

Marie Moreau e le ragazze di Godolkin arriveranno davvero in Canada?

Marie Moreau, che i fan di Gen V conoscono in versione molto più centrale, compare nel finale in un ruolo di supporto alla resistenza contro Patriota. Insieme a Jordan Li e Emma Meyer, riceve da Annie l’istruzione di portare i civili in salvo oltre confine, in Canada. La scena si chiude senza confermare se le tre ragazze ci arrivino davvero, se restino lì o se tornino a New York. Un finale aperto su tre personaggi con storie proprie già sviluppate altrove.

La Vought tornerà a lavorare sul V1?

Buona parte della trama della quinta stagione ruota attorno al V1, la versione originale del Compound V sviluppata da Frederick Vought. A differenza della formula moderna, il V1 impedisce l’invecchiamento biologico, rendendone immortale il portatore. Soldatino ne è l’esempio più evidente: il virus anti-Supe che abbatte gli altri su di lui non ha effetto. L’immortalità è un prodotto che si vende praticamente da sola, soprattutto a chi ha i mezzi per comprarla. Che la Vought, sempre orientata al profitto, lasci perdere questa possibilità sembra improbabile. Se e come la ricerca sul V1 verrà ripresa resta però senza risposta.

Ryan vivrà con Mother’s Milk?

Ryan Butcher ha vissuto un’infanzia che definire complicata è un eufemismo. Figlio biologico di Patriota, concepito in circostanze che la serie non ha mai edulcorato, ha trascorso anni a oscillare tra figure paterne tossiche o assenti. Nel finale, Ryan sembra aver trovato una sua posizione: non prende le parti di nessuno, riconosce i difetti di entrambi i padri e appare più sereno. Lo si vede alle nozze di MM, in un contesto che suggerisce una convivenza o almeno una vicinanza stabile. Con i poteri potenzialmente scomparsi e ancora in età adolescenziale, è plausibile che MM diventi la sua figura di riferimento principale, anche se la serie non lo afferma esplicitamente.

Come si ristrutturerà la Vought International?

Stan Edgar torna con quella sua calma devastante che lo rende uno dei personaggi più lucidi dell’intera serie. In una conversazione con Mother’s Milk, spiega qualcosa che The Boys ha sempre sostenuto come tesi di fondo: il sistema non si abbatte eliminando un singolo elemento. Con Patriota morto, Edgar riacquista il controllo di Vought. Promette una ristrutturazione, ma i dettagli restano vaghi. Reclutamento di nuovi Supe, collaborazione con l’esercito, riposizionamento del brand: tutte ipotesi plausibili per un’azienda che ha dimostrato di saper sopravvivere a qualsiasi scandalo.

Chi guiderà il Federal Bureau of Superhuman Affairs?

Il FBSA ha una storia travagliata: nato per controllare i Supe, si è rivelato un’istituzione permeabile, priva di risorse reali e facilmente manipolata dalla Vought. Nel finale, il presidente Singer contatta Hughie Campbell proponendogli la guida dell’agenzia. Hughie rifiuta. È una scelta comprensibile per il personaggio, ma lascia aperto un vuoto istituzionale significativo in un mondo in cui i Supe esistono ancora e Vought continua a operare.

Esisterà una nuova versione dei Sette?

Con Patriota ucciso, Deep morto in mare e Soldatino di nuovo in stato criogenico, i Sette come gruppo non esistono più. Ma il mondo dello show ne è ancora pieno: centinaia di Supe sparsi per il pianeta, una Vought che deve reinventarsi, un pubblico che ha appena assistito al collasso televisivo del suo eroe preferito. La serie, fedele alla sua vocazione satirica, potrebbe sfruttare l’attuale stanchezza nei confronti dei supereroi come elemento narrativo: un’America che non vuole più essere salvata da nessuno potrebbe essere il punto di partenza più interessante per un eventuale futuro della saga.

Cosa sta combattendo Starlight alla fine?

Annie January non smette di lottare, cambia solo le condizioni in cui lo fa. Insieme a Hughie, in attesa di un figlio, gestisce Campbell Audio Visual, una piccola impresa che funziona anche come sportello informale per richieste di intervento superoico. Hughie si occupa della parte tecnologica, Annie vola a risolvere i problemi. È un finale quieto ma coerente con il personaggio: finalmente libera dalla Vought, finalmente in grado di scegliere. Ma contro cosa sta combattendo esattamente, e se questo formato di vigilantismo domestico reggerà nel lungo periodo, rimane sullo sfondo.

Chi ha la custodia di Soldatino?

Soldatino è sopravvissuto a tutto: alla prigionia in Russia, alla propria follia omicida, al virus che avrebbe dovuto eliminarlo. Patriota lo ha liberato dal ghiaccio per poi rispedircelo, stavolta dopo averlo strangolato fino a perdita di sensi. Il problema è che Soldatino non muore. Il V1 garantisce che si sveglierà di nuovo, prima o poi. Chi avrà la responsabilità di tenerlo sotto controllo e in quale contesto istituzionale questa responsabilità si inserirà sono domande che il finale non affronta.

Il ciclo ricomincia davvero da capo?

Questa è forse la domanda più grande, quella che la serie ha posto fin dall’inizio senza mai volerla risolvere del tutto. Edgar lo dice esplicitamente: eliminare Patriota non elimina la Vought, e la Vought non sparisce perché sparisce Patriota. Il potere trova sempre un nuovo volto. The Boys ha raccontato per cinque stagioni un sistema che si autoalimenta, e il suo finale non tradisce quella visione. Il mondo è cambiato, ma le strutture che lo governano sono ancora lì. È una conclusione amara e onesta, il tipo di risposta che uno show come questo meritava di dare.

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