Home CuriositàTerrore muore in The Boys e Kripke spiega tutto: era l’unico finale possibile

Terrore muore in The Boys e Kripke spiega tutto: era l’unico finale possibile

Nel finale di The Boys, la morte del bulldog Terrore non è un capriccio narrativo: Eric Kripke la difende come scelta inevitabile per la storia di Butcher.

by Grazia Caporale

Un bulldog inglese. Niente superpoteri, niente tute laser, niente discorsi sulla morale. Eppure Terrore, il cane di Billy Butcher, è riuscito a fare quello che pochi personaggi di The Boys hanno saputo fare nel corso di cinque stagioni: restare umano fino alla fine.

Nel finale della serie, disponibile su Prime Video, Terrore muore. Non in modo violento, non per mano di qualche supe assetato di sangue, ma con quella quiete malinconica che appartiene alle cose che finiscono per il loro tempo. Ed è proprio questa scelta, apparentemente laterale rispetto ai massacri e agli scontri che caratterizzano il finale, ad aver catturato l’attenzione del pubblico e acceso il dibattito.

Eric Kripke, creatore della serie, ha spiegato con chiarezza perché quella morte era necessaria. Terrore rappresentava l’ultima traccia di umanità in Billy Butcher: finché il cane era vivo, dentro quell’uomo distrutto e rabbioso c’era ancora qualcosa da salvare. La sua morte diventa quindi il punto di non ritorno, il momento in cui Butcher smette di trattenersi e decide di fare guerra a tutti i supereroi senza distinzioni. Non è un colpo basso fine a se stesso: è la molla narrativa che chiude il cerchio del personaggio.

Kripke ha anche tenuto a precisare che la versione televisiva si discosta sensibilmente dal fumetto originale di Garth Ennis, dove Terror subisce una fine decisamente più brutale. Lo show ha scelto una strada diversa: una morte naturale, serena, quasi dolce nel contesto di una serie che di dolcezza ne mostra pochissima. Una scelta che ha trovato riscontro positivo tra molti spettatori, sollevati dal fatto che il cane non sia stato ucciso con la violenza gratuita che caratterizza gran parte delle morti della serie.

Le reazioni del pubblico si sono divise tra tristezza e un certo sollievo. In molti hanno sottolineato come Terrore sia, paradossalmente, l’unico personaggio dell’intera serie ad aver vissuto un’esistenza tutto sommato dignitosa, senza traumi irredimibili, senza corruzione, senza cadute. Un’ironia amara che dice molto sul tono complessivo di The Boys: in un mondo popolato da eroi mostruosi e villain in giacca e cravatta, la creatura più integra è quella che non parla.

Il finale è costellato di altre morti, alcune spettacolari e violente come da tradizione dello show. Teste che esplodono, ferite da arma da fuoco, tentacoli che impalano. Terrore esce di scena in punta di piedi, e forse è proprio per questo che la sua assenza pesa di più.

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