Sette anni sono tanti, soprattutto quando il personaggio che aspetti è Frank Castle. Dopo un’assenza lunga e silenziosa, Marvel Studios ha riportato il Punisher su Disney+ con The Punisher: One Last Kill, uno speciale pensato come evento singolo e accolto come una delle produzioni Marvel più discusse degli ultimi tempi.
Era una scommessa, e lo sapevano tutti. Il Punisher non aveva uno spazio dedicato da anni, non era comparso nemmeno nella seconda stagione di Daredevil: Born Again, e il pubblico mostra da tempo segnali evidenti di affaticamento nei confronti dei supereroi. Trasformarlo in un one-shot anziché in una serie regolare sembrava quasi una provocazione. Eppure ha funzionato.
A certificare il successo è stata una notizia arrivata dal scooper Marvel Daniel Richtman: Marvel ha già dato il via libera a un nuovo progetto che fa seguito a One Last Kill. I dettagli non sono ancora noti, ma le ipotesi sul tavolo sono diverse. Si potrebbe trattare di un altro speciale evento, sulla stessa linea del primo, per testare ulteriormente l’appetito del pubblico. Oppure di una serie vera e propria, magari con un respiro più ampio, che raccoglierebbe i fili lasciati aperti dallo speciale: Ma Gnucci ancora in vita, il quartiere di Frank ancora in mano alla criminalità, e una piccola armata di scagnozzi sulle sue tracce per riscuotere la taglia. Non manca chi ipotizza anche un film solista, soprattutto alla luce dell’imminente apparizione di Jon Bernthal in Spider-Man: Brand New Day, l’atteso film estivo che potrebbe introdurre il Punisher a un pubblico ancora più vasto.

Lo speciale, in questo senso, potrebbe aver funzionato come un pilot mascherato: un modo per misurare l’interesse dei fan prima di investire davvero in un progetto più strutturato.
Al centro di tutto resta Jon Bernthal. L’attore non si è limitato a interpretare Frank Castle: ha co-sceneggiato One Last Kill, portando nel progetto una visione personale precisa. E in una recente intervista con Esquire ha chiarito le sue intenzioni senza giri di parole: “Sono davvero disponibile a continuare. Ma penso di dover essere io a farlo.” Una posizione netta, che non esclude nuovi capitoli ma ne subordina l’esistenza alla sua partecipazione creativa diretta, non solo come attore.
È una dinamica che ricorda il rapporto di Ryan Reynolds con Deadpool: un attore così identificato con un personaggio da voler presidiare ogni scelta narrativa che lo riguarda. Non è detto che Marvel assecondi questa richiesta in toto, ma i segnali fin qui indicano che Disney è disposta a scommettere su Frank Castle, e che Bernthal è il volto e la voce di quella scommessa.
Quel che è certo è che il Punisher è tornato. E stavolta sembra che nessuno voglia lasciarlo andare troppo presto.












