Home Curiosità‘The Boys’ finisce e Soldatino resta in freezer: cosa significa per il futuro di ‘Vought Rising’

‘The Boys’ finisce e Soldatino resta in freezer: cosa significa per il futuro di ‘Vought Rising’

Nel finale della stagione 5, Jensen Ackles rimane fuori gioco per scelta: una decisione che dice molto sul futuro del franchise Prime Video.

by Mauro Terrone

Il finale di The Boys è arrivato su Prime Video e con esso una serie di risposte, qualche soddisfazione e almeno un’assenza che pesa più di qualsiasi presenza. Soldatino, il personaggio interpretato da Jensen Ackles, non compare nell’episodio conclusivo della serie. Patriota lo ha neutralizzato nell’episodio precedente con una mossa brutale quanto conveniente: dopo un tentativo fallito di convincerlo a restare al suo fianco in una vita di potere e visibilità, lo ha strangolato fino a farlo perdere conoscenza e lo ha rimesso in criostasi. Da lì non è più uscito.

La scelta è chiaramente intenzionale. L’intera quinta stagione ha costruito attorno a Soldatino una doppia funzione narrativa: da un lato, preparare il terreno per Vought Rising, la serie prequel ambientata negli anni Cinquanta con Ackles come protagonista; dall’altro, tenerlo in vita nel presente della storia, lasciando aperta la possibilità di un suo ritorno in futuri spinoff. Il risultato è un personaggio che non muore e non risolve nulla, sospeso in uno stato di irrilevanza calcolata.

Sul piano narrativo, questo ha creato alcune tensioni evidenti. Il personaggio di Mother’s Milk, interpretato da Laz Alonso, portava con sé un rancore profondo nei confronti di Soldatino: suo nonno era stato ucciso da quell’uomo. Una resa dei conti era attesa, costruita nel corso della stagione. Invece Soldatino è semplicemente sparito dalla scena prima che quel conflitto potesse trovare uno sbocco, eliminato con una presa al collo che, considerata la sua forza sovrumana, sembrava più una soluzione di comodo che un momento drammaticamente credibile.

Il problema non si esaurisce nel finale. Guardando l’intera stagione 5, il percorso di Soldatino appare discontinuo e funzionale alle necessità del momento più che a una coerenza interna del personaggio. In certi episodi si opponeva attivamente a Homelander; in altri lo sosteneva. Lo rinchiudeva in una cella sperando che venisse consumato dall’avvelenamento da radiazioni, poi gli consegnava una dose di V1 per renderlo immortale. Questa oscillazione continua, invece di costruire complessità, ha prodotto l’impressione di un personaggio usato come leva narrativa piuttosto che come figura con una propria logica.

Parte di questa incoerenza trova una spiegazione parziale nel legame tra Soldatino e Clara Vought, una che nella storia del franchise fu la prima a sopravvivere con successo al Compound V e che sarà centrale in Vought Rising. I comportamenti di Soldatino nella stagione 5 sembrano motivati da questa relazione, ma poiché i dettagli su di essa sono ancora scarsi, il suo arco narrativo risulta opaco per chi guarda senza avere ulteriori informazioni. La serie ha cercato di reintrodurre Clara Vought nel presente degli spettatori, ma l’operazione ha generato più confusione che interesse, tanto da diventare materiale per meme ironici da parte del pubblico.

La sensazione finale è che Soldatino nella quinta stagione sia stato gestito come una pedina utile su più fronti: tenere alta l’attenzione sul franchise, fornire la dose di V1 a Homelander in modo narrativamente comodo e garantire che il personaggio sopravvivesse all’epilogo della serie madre. Nessuno di questi obiettivi coincide necessariamente con raccontare bene una storia. Il fatto che Vought Rising sia già in sviluppo rende la sua sopravvivenza quasi una formalità: il prequel garantisce alla serie un terreno sicuro, ma lascia il finale di The Boys con una lacuna difficile da ignorare.

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