Home Curiosità‘Mando e Grogu’ al cinema, ma la critica non è convinta: il peso di un franchise che fatica a ritrovarsi

‘Mando e Grogu’ al cinema, ma la critica non è convinta: il peso di un franchise che fatica a ritrovarsi

Le prime recensioni di The Mandalorian e Grogu raccontano un film piacevole ma lontano dalla grandezza che Star Wars richiede.

by Mauro Terrone

A sette anni dall’ultimo capitolo cinematografico della saga, Star Wars torna sul grande schermo con The Mandalorian e Grogu, in uscita oggi nelle sale Italiane. L’attesa era alta, la posta in gioco altissima: rilanciare un franchise che fatica a ritrovare la sua voce dopo la deludente conclusione della trilogia sequel. Le prime recensioni, però, raccontano un esordio tutt’altro che trionfale.

Con l’embargo critico caduto martedì 19 maggio, il punteggio su Rotten Tomatoes si è assestato intorno al 60% su 120 recensioni, una valutazione che nella logica del sito si colloca nella zona grigia della “rotten”, segnalando una ricezione tiepida da parte della stampa specializzata.

Il film riprende le fila della serie Disney+, seguendo Din Djarin, il Mandaloriano interpretato da Pedro Pascal, e il piccolo Grogu mentre collaborano con la Nuova Repubblica per neutralizzare i signori della guerra imperiali che continuano a destabilizzare la galassia. Il percorso li porta ad incontrare il Colonnello Ward, portato sullo schermo da Sigourney Weaver, e a fronteggiare un nuovo antagonista: Rotta the Hutt, con la voce di Jeremy Allen White. La regia è affidata a Jon Favreau, creatore della serie originale, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Dave Filoni, da poco nominato co-presidente di Lucasfilm.

Tra i dettagli più curiosi del casting figura la presenza di Martin Scorsese, il cui contributo al film era già stato anticipato da un trailer nel febbraio scorso: il regista di Goodfellas e Killers of the Flower Moon presta la voce a un alieno proprietario di un furgone del cibo. Una scelta che ha alimentato la curiosità del pubblico più di quanto non abbia convinto la critica dell’ambizione complessiva del progetto.

Le valutazioni dei principali organi di stampa convergono su una lettura simile: un’opera dignitosa ma priva del respiro necessario per segnare una svolta. Il film si guadagna tre stelle sia in alcune testate generali sia in pubblicazioni di settore, mentre altre si fermano a due, sottolineando come il risultato finale non sembri all’altezza del compito che gli era stato affidato, ovvero riaccendere la fiamma del franchise sul grande schermo.

Il giudizio ricorrente nelle recensioni è quello di un film godibile, capace di offrire sequenze riuscite e momenti di autentica emozione, soprattutto nei passaggi che valorizzano il legame tra i due protagonisti. Eppure proprio lì, nell’assenza di una visione più ambiziosa, emerge il limite più evidente: The Mandalorian e Grogu funziona come capitolo di una storia già raccontata, ma stenta a imporsi come l’evento capace di restituire a Star Wars il posto che ha occupato per decenni nell’immaginario collettivo.

Il ritorno della saga al cinema era stato annunciato più volte nel corso degli ultimi anni, tra progetti abbandonati, regie cambiate e strategie ridisegnate. Favreau, che con la serie aveva dato nuova linfa alla galassia lontana lontana sul piccolo schermo, si trova ora ad affrontare una transizione delicata: trasportare sul grande formato una narrazione costruita sulla serialità e sull’intimità del rapporto tra i personaggi. Il risultato, almeno secondo la critica, non convincere del tutto sul piano dello spettacolo cinematografico, pur reggendo su quello emotivo.

Resta da vedere se il pubblico, più generoso della stampa in contesti simili, risponderà in modo diverso. I fan della serie hanno dimostrato un attaccamento viscerale a Mando e Grogu: quella connessione potrebbe tradursi in incassi significativi, indipendentemente dai punteggi aggregati. Ma il vero banco di prova per il futuro di Star Wars al cinema è ancora tutto da scrivere.

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