Cinquant’anni dopo aver ridefinito la parodia cinematografica, Frankenstein Junior torna in una forma inedita. FX ha ufficialmente ordinato la produzione di Very Young Frankenstein, una serie comica che raccoglie l’eredità del film scritto da Mel Brooks e Gene Wilder nel 1974 e la trasporta nel formato televisivo contemporaneo, con distribuzione prevista anche su Hulu.
Il progetto nasce da una collaborazione creativa che unisce Brooks, ancora direttamente coinvolto come produttore esecutivo, al team che ha costruito il successo di What We Do in the Shadows: Taika Waititi, Stefani Robinson e Garrett Basch. È Robinson ad aver scritto l’episodio pilota, mentre Waititi ne ha curato la regia, portando al progetto quella sensibilità per il comedy soprannaturale e la rielaborazione ironica dei generi che ha caratterizzato il loro lavoro precedente.
Il cast scelto per la serie è già di per sé un segnale del registro che lo show intende adottare. Zach Galifianakis guida il gruppo dei protagonisti, affiancato da Dolly Wells e Spencer House. Nel cast figurano anche Nikki Crawford, Kumail Nanjiani e Cary Elwes, quest’ultimo volto noto di produzioni che strizzano l’occhio alla cultura pop degli anni Ottanta e Novanta.

La presidenza di FX Entertainment ha accolto il progetto con entusiasmo dichiarato, descrivendo Very Young Frankenstein come una versione capace di fondere l’irriverenza propria del network con lo spirito del film originale. Tra i produttori esecutivi figurano anche Michael Gruskoff e Kevin Salter, con 20th Television a occuparsi della produzione.
L’annuncio arriva in un momento in cui il film originale è tornato visibile: una recente uscita in sala ha riportato Frankenstein Junior davanti al pubblico, confermando quanto quella parodia in bianco e nero giri ancora con forza nell’immaginario collettivo. Il film del 1974 vedeva Gene Wilder nei panni del dottor Frederick Frankenstein, con un cast che includeva Peter Boyle nel ruolo del Mostro, Marty Feldman come Igor, Cloris Leachman nei panni di Frau Blücher e Madeline Kahn. Un ensemble entrato nella storia della commedia cinematografica americana.
Very Young Frankenstein si inserisce in un momento di slancio produttivo per FX, che ha ordinato nell’ultimo periodo anche lo spinoff di Snowfall con Gail Bean, il dramma familiare Seven Sisters con Elizabeth Olsen e Cristin Milioti, e Disinherited, firmato da Peter Gould, co-creatore di Better Call Saul. La serie sul mostro di Frankenstein, però, porta con sé un peso simbolico diverso dagli altri: non è una nuova proprietà intellettuale né l’espansione di un franchise recente, ma il tentativo di dare continuità televisiva a un classico comico che ha formato generazioni di spettatori.

Resta da vedere come lo show saprà bilanciare il rispetto per un materiale tanto amato con la necessità di costruire qualcosa di autonomo e riconoscibile. Waititi e Robinson hanno già dimostrato di saper operare su quel filo sottile. Brooks, dal canto suo, è una garanzia di coerenza con la visione originale.












