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Italian Global Series 2026 porta Rimini e Riccione al centro della serialità mondiale

Dal 3 all'11 luglio, Rimini e Riccione ospitano la seconda edizione del festival dedicato alle serie italiane e internazionali, con giurie d'eccezione e anteprime mondiali.

by Mauro Terrone

L’annuncio arriva da Cannes, nello spazio che la rivista Variety dedica ogni anno agli incontri con l’industria audiovisiva mondiale. È qui che l’Italian Global Series ha scelto di presentare la sua seconda edizione, quella del 2026, con un gesto che non è solo di comunicazione: portare il festival delle serie italiane nel cuore del più importante appuntamento cinematografico europeo significa affermare che la serialità del nostro Paese ha smesso di guardare dall’esterno.

La manifestazione, in programma dal 3 all’11 luglio tra Rimini e Riccione, è ideata e organizzata dall’APA, l’Associazione Produttori Audiovisivi, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Rimini e Riccione, della SIAE, di AGIS e di Enel, con il patrocinio e la media partnership di Rai Fiction.

L’edizione d’esordio ha già dimostrato che il progetto reggeva il peso delle ambizioni: oltre 200 ospiti italiani e internazionali, più di 180 giornalisti accreditati, tassi di occupazione alberghiera che hanno sfiorato il 90% nelle due città romagnole. Dati che il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, presente all’incontro cannoise, ha citato per sottolineare quanto il festival rappresenti un investimento concreto nell’industria creativa italiana, capace di generare ricadute reali sul territorio oltre che visibilità internazionale.

La presidente dell’APA, Chiara Sbarigia, ha ricordato la storia lunga quasi vent’anni che sta dietro a questo progetto: fu l’APA stessa, nel 2007, a intuire la necessità di mettere i produttori italiani a confronto con il mercato audiovisivo globale. Quella strategia, nel 2026, trova una forma compiuta.

Matilde Gioli, madrina di questa edizione, ha parlato di un momento particolarmente vivace per la serialità italiana, capace di affrontare il presente con una prospettiva sempre più internazionale e di dialogare con il cinema in modo creativo. Ha anche sottolineato il valore del festival come spazio di incontro tra autori, produttori, talenti e pubblico, un luogo dove il processo creativo si apre a chi le storie le guarda, non solo a chi le costruisce.

Uno degli elementi che definisce il posizionamento dell’Italian Global Series è la qualità dei nomi chiamati a giudicare i lavori in concorso. Per la sezione Limited Series, il presidente di giuria è Nicholas Meyer, regista e sceneggiatore americano candidato all’Oscar e a tre Emmy, figura tutt’altro che marginale nella storia della televisione statunitense. La sezione Drama è affidata a Marti Noxon, produttrice che ha attraversato stagioni fondamentali della serialità americana, da Buffy l’ammazzavampiri a Mad Men, passando per Prison Break e Grey’s Anatomy. La giuria Comedy ha come presidente Bruno Gouery, attore e regista francese noto al grande pubblico per Emily in Paris e The White Lotus.

Tra i giurati, un cast composito che mescola nomi italiani e internazionali: le attrici Amanda Righetti, Barbara Chichiarelli, Katia Fellin, Francesca Inaudi, la cantante Kaze, la regista Lisa Mulcahy (che ritirerà anche il Premio alla Regia assegnato nel 2025 per la serie The Assassin), l’attore britannico Victor Alli (noto per Bridgerton, Andor e Gangs of London), il produttore esecutivo italocanadese Rudy Buttignol, l’attore tedesco Tom Wlaschiha, Maurizio Lombardi, il produttore Pier Giorgio Bellocchio e il compositore Pivio.

Il cuore culturale del festival si ritrova negli incontri e nelle conversazioni pensate per un pubblico che non sia solo quello degli addetti ai lavori. L’appuntamento più atteso è Lost in Fellini, una conversazione tra Carlton Cuse, showrunner di Lost, Five Days at Memorial e Jack Ryan, e John Ridley, premio Oscar per 12 anni schiavo e showrunner di American Crime. Due architetti della narrativa seriale contemporanea che dialogheranno nel contesto di un festival che porta nel nome un’aspirazione globale.

Di grande peso anche l’incontro con David W. Zucker, chief creative officer di Scott Free (la società di Ridley e Tony Scott) e produttore esecutivo di Alien: Earth e Blade Runner 2099, che converserà con Steve Stark, produttore di The Handmaid’s Tale, Mercoledì e Fargo.

Robert Powell sarà invece protagonista di una celebrazione destinata a risuonare in modo particolare: i 50 anni di Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, uno dei prodotti televisivi italiani che ha lasciato un’impronta duratura nella memoria collettiva mondiale.

Tra gli incontri aperti al pubblico figurano John Hannah (Quattro matrimoni e un funerale, La mummia), Bertie Carvel (fresco del successo di A Knight of the Seven Kingdoms e in procinto di entrare nella nuova saga televisiva di Harry Potter), Stefania Spampinato e Jeri Ryan, che parteciperà a una conversazione sui nuovi modelli femminili nella fantascienza, in occasione dei 60 anni di Star Trek.

I Premi Maximo Excellence Award di questa edizione andranno a Robert Powell e Carlton Cuse per l’eccellenza del percorso artistico. Excellence Award anche per Sabrina Ferilli, Marco Giallini, Lino Banfi, lo sceneggiatore e scrittore Francesco Piccolo (vincitore del Premio Strega) e il produttore Roberto Sessa.

Il Concorso Internazionale si divide in tre sezioni: Drama, Comedy e Limited Series. Per ciascuna categoria sono previsti i Premi Maximo per la Miglior Serie, il Miglior Attore e la Miglior Attrice Protagonisti, il Miglior Creatore/Regista e il Premio Speciale della Giuria.

Tra i titoli già annunciati per la sezione Drama, spiccano l’anteprima mondiale di I casi di Teresa Battaglia: Figlia della cenere, con Elena Sofia Ricci per la regia di Kiko Rosati, e Benidorm Is Murder, coproduzione britannico-spagnola diretta da Simon Delaney con John Hannah. Dal Regno Unito arriva in anteprima internazionale Secret Service di James Marsh, con Gemma Arterton.

Nella sezione Limited Series, la selezione include One of Us, produzione italiana diretta da Andrea Rebuzzi con Raoul Bova; The Widow Killer, coproduzione tedesco-austriaca di Christopher Schier con Jonas Nay in anteprima assoluta; la serie francese Laura’s Treatments di Akim Isker con Valérie Bonneton; e la spagnola El Homenaje/The Tribute di Sergio Canovas, con Elsa Pataky e Manu Ríos.

Per la Comedy, è stato annunciato tra gli altri Una piccola formalità, diretto da Davide Marengo con Pilar Fogliati, Alessio Boni e Lorenzo Richelmy.

Torna anche l’Italian Showcase, la sezione dedicata alle anteprime e alle presentazioni dei titoli della prossima stagione televisiva italiana. Tra i progetti selezionati figura Supermarket, serie Prime Video diretta dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira. Ampio spazio è riservato a Rai Fiction, con una selezione che comprende La famiglia Panini: L’avventura delle figurine di Letizia Lamartire con Serena Rossi; Una finestra vista lago di Marco Pontecorvo con Antonio Folletto; L’ombra dei Manetti Bros. con Luigi Lo Cascio; e Vincenzo Malinconico Avvocato d’insuccesso 3 di Cosimo Gomez con Massimiliano Gallo.

Il programma completo sarà annunciato a giugno, in occasione di una conferenza stampa a Roma.

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