Il ritorno di Hayden Christensen nel ruolo di Anakin Skywalker non sarà legato soltanto ad Ahsoka. Stando a indiscrezioni circolanti negli ambienti di settore, l’attore sarebbe destinato ad apparire in almeno altri due progetti ambientati nell’universo di Star Wars, al di là della seconda stagione della serie Disney+.
Si tratta, per ora, di rumor non confermati ufficialmente da Lucasfilm, ma la notizia si inserisce in un contesto già di per sé significativo: la parabola di Christensen all’interno del franchise è stata, negli ultimi anni, una delle più interessanti da seguire.
Un ritorno costruito nel tempo
Dopo la trilogia dei prequel, conclusasi nel 2005 con La vendetta dei Sith, il nome di Christensen era rimasto per lungo tempo ai margini delle discussioni sul futuro di Star Wars. Esistevano persino concept art che confermavano come Lucasfilm avesse valutato la sua presenza come Forza-fantasma nella nuova trilogia, progetto poi abbandonato senza che l’attore fosse coinvolto.
La svolta è arrivata con Obi-Wan Kenobi, la serie del 2022 in cui Christensen ha indossato di nuovo il costume di Darth Vader, affiancando Ewan McGregor in una storia ambientata tra i prequel e l’episodio originale. Il riscontro del pubblico è stato caldo, segnale che l’affetto dei fan per quella versione del personaggio era rimasto intatto nonostante gli anni di assenza.

Il passo successivo è stata Ahsoka, dove Christensen ha interpretato Anakin in una duplice veste: come ologramma dell’era delle Guerre dei Cloni e come Forza-fantasma, in sequenze che hanno toccato le corde emotive di chi aveva vissuto quell’arco narrativo. Il finale della prima stagione ha lasciato intendere che il personaggio avrà uno spazio ancora più centrale nella seconda, attesa ora per il 2027.
Cosa potrebbe riservare il futuro
L’indiscrezione secondo cui Christensen sarebbe atteso in almeno due produzioni ulteriori apre a diverse letture. Sul fronte televisivo, da tempo si discute di una possibile seconda stagione di Obi-Wan Kenobi, anche se nulla è stato confermato. Lo stesso Christensen, in dichiarazioni pubbliche rilasciate nel corso dell’ultimo anno, ha espresso entusiasmo all’idea di esplorare ulteriormente sia il periodo delle Guerre dei Cloni sia la linea temporale di Darth Vader: “Amo questo personaggio. Vorrei avere la possibilità di continuare a esplorare la storia di Anakin e, si spera, approfondire anche la sua fase come Darth Vader. Credo ci siano ancora molte storie da raccontare.”
Sul piano cinematografico, Lucasfilm ha diversi progetti in sviluppo, tra cui un film incentrato su Rey e una nuova trilogia, ma l’eventuale presenza di Anakin o Vader in questi contesti rimane del tutto speculativa.

Un capitolo narrativo che Christensen ha citato con particolare interesse è quello di una possibile versione live-action de The Clone Wars, che richiederebbe tecniche di ringiovanimento digitale ma che, a suo avviso, offrirebbe materiale narrativo di grande spessore. In questo senso, ha anche evocato la disponibilità di Ewan McGregor a partecipare: “So che il mio amico Ewan sarebbe disponibile. È un periodo affascinante di Star Wars, e penso ci siano grandi storie da raccontare.”
Il fattore Filoni
Un elemento non trascurabile in questa fase è il ruolo crescente di Dave Filoni all’interno di Lucasfilm, dove occupa ora la posizione di co-presidente. Filoni è il creatore de The Clone Wars animato e ha costruito gran parte dell’architettura narrativa attorno ad Anakin Skywalker negli anni successivi ai prequel. La sua visione del personaggio è profonda, articolata e strettamente legata anche alle figure dei Mortis Gods, un aspetto mitologico del lore di Star Wars che ha già fatto capolino nella prima stagione di Ahsoka e che potrebbe avere un peso ancora maggiore nei prossimi capitoli.
La direzione che Filoni vorrà imprimere all’universo di Star Wars sarà probabilmente determinante anche per capire quali spazi riserverà ad Anakin, un personaggio che per lui ha un significato narrativo preciso e non decorativo.

Per ora, le indiscrezioni restano tali. Ma il quadro che va delineandosi suggerisce che il ritorno di Hayden Christensen non sia stato un episodio isolato, bensì l’inizio di un coinvolgimento più strutturato e duraturo in una galassia lontana lontana.












