Home FilmSmart Working, il film che porta il caos dello smart working al cinema con Maccio Capatonda e Nichetti

Smart Working, il film che porta il caos dello smart working al cinema con Maccio Capatonda e Nichetti

La commedia di Svevo Moltrasio arriva nelle sale il 4 giugno con un cast corale e una premessa surreale sul lavoro da remoto.

by Mauro Terrone

Dal 4 giugno nelle sale italiane arriva Smart Working, una commedia scritta e diretta da Svevo Moltrasio che affronta con tono surreale uno dei temi più discussi degli ultimi anni: il lavoro da remoto e le sue contraddizioni quotidiane. La distribuzione è affidata a Vision Distribution.

Al centro del progetto c’è un cast corale di notevole spessore. Maccio Capatonda e Sara Lazzaro guidano il film come protagonisti principali, affiancati da Alessandro Tiberi, Giulia Bolatti e dallo stesso Moltrasio. Il dettaglio che ha già attirato l’attenzione di molti appassionati è il ritorno al cinema di Maurizio Nichetti, presenza storica della commedia italiana che ritrova qui un contesto narrativo in linea con la sua cifra stilistica.

Giuliano è convinto di aver trovato il proprio equilibrio perfetto grazie allo smart working: meno pendolarismo, più tempo con la famiglia, la moglie Laura impegnata a scrivere il suo primo romanzo e in attesa del secondo figlio. Un quadro sereno, quasi idilliaco. Tutto cambia quando l’azienda minaccia di abolire il lavoro da remoto per scarsa produttività: Giuliano decide allora di intervenire in prima persona, cercando di aiutare i colleghi a rendere meglio. La conseguenza è una valanga: uno dopo l’altro, i colleghi si trasferiscono letteralmente a casa sua, trascinando l’intera famiglia in una spirale di convivenze impossibili, situazioni grottesche e caos crescente.

È una premessa che conosce bene il proprio meccanismo: la casa borghese come microcosmo in cui si scontrano mondi distanti, linguaggi inconciliabili, abitudini incompatibili. Moltrasio costruisce il film su questa tensione, portando il racconto da una prima parte più sofisticata e controllata verso una deriva sempre più fisica e caotica, in cui gli spazi si restringono e i personaggi perdono progressivamente il controllo della situazione.

Il film è stato girato a Torino, scelta che contribuisce a definire l’atmosfera della storia: una città che incarna bene quella borghesia intellettuale su cui Moltrasio costruisce il punto di partenza narrativo. Per il lancio ufficiale, il 4 giugno alle 21.30 il Cinema Anteo di Milano ospiterà una serata speciale con il cast nell’ambito del Milano Film Fest, un appuntamento che trasforma l’uscita in evento.

Smart Working è una produzione Ideacinema, Italian International Film e Vision Distribution, realizzata in collaborazione con Rai Cinema e con Sky. I produttori sono Fulvio e Federica Lucisano insieme a Claudio, Federico e Jacopo Saraceni. Un assetto produttivo che posiziona il film nel segmento della commedia italiana di qualità, con alle spalle partner abituati a sostenere progetti con ambizioni sia commerciali che autoriali.

In un panorama cinematografico in cui la commedia italiana fatica spesso a trovare un registro originale, Smart Working sceglie la strada del grottesco sociale: non la satira frontale, ma l’assurdo come lente per osservare trasformazioni culturali reali. Il risultato, almeno nelle intenzioni dichiarate, è un film che parla di lavoro parlando in realtà di molto altro: di confini tra pubblico e privato, di classi sociali che non si capiscono, di case che smettono di essere rifugi.

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