Home Prime Video“The Boys 5×07: il sacrificio che cambia la stagione finale”

“The Boys 5×07: il sacrificio che cambia la stagione finale”

Nel penultimo episodio della stagione finale, The Boys perde uno dei suoi in una scena destinata a restare.

by Mauro Terrone

ATTENZIONE SPOILER!

La quinta e ultima stagione di The Boys ha già distribuito dolore con una certa generosità. Firecracker, Black Noir, A-Train: il conto dei personaggi caduti lungo questa corsa finale si era già fatto pesante prima che arrivasse il settimo episodio. Poi è arrivato “The Frenchman, The Female and the Man Called Mother’s Milk” e ha cambiato il registro emotivo dell’intera serie. Frenchie muore. Serge, il personaggio interpretato da Tomer Capone, non arriva al finale. E il modo in cui la serie lo congeda è esattamente il tipo di addio che rimane.

Tutto parte da dove si era fermato l’episodio precedente: Patriota ha assunto il V-One, e Billy Butcher deve trovare un nuovo modo per fermarlo. Il piano che elabora è rischioso quanto visionario: esporre Kimiko a una dose sufficiente di radiazioni da replicare in lei i poteri di Soldatino, ormai di nuovo in stato di ibernazione. L’idea è che Kimiko possa così emettere quella stessa scarica in grado di bruciare il Composto V dal sistema di Homelander.

Sister Sage entra nell’equazione come alleata tecnica. Il piano, per quanto folle, sembrava poter funzionare. Poi qualcosa si inceppa: un Super con poteri psichici legge nella mente di un Butcher prigioniero e rivela tutto a Patriota.

A quel punto Frenchie deve scegliere. Nasconde Kimiko e Sage in uno spazio protetto dal piombo e affronta Patriota. Gli dice che il piano è già riuscito, che gli altri stanno arrivando. Poi si espone consapevolmente alle radiazioni di uranio, insieme al proprio nemico.

Quello che succede esattamente nei momenti successivi non viene mostrato con chiarezza: le ferite di Frenchie fanno pensare a un attacco diretto di Patriota prima che questi si allontani in volo, ma la serie lascia aperta la questione. Quando Kimiko lo trova, Serge è a terra, con una scia di sangue dietro di sé. Muore tra le sue braccia, mentre Butcher e Hughie arrivano sulla scena.

The Boys non è mai stata Game of Thrones: la serie di Amazon ha sempre protetto il suo nucleo centrale con una certa cautela, lasciando che la brutalità colpisse la periferia del racconto. Questa volta il colpo arriva al centro.

Frenchie e Kimiko sono stati, nel corso delle stagioni, il cuore emotivo più delicato della serie: un legame costruito su silenzi, traumi condivisi e una tenerezza fuori posto in un racconto così violento. La loro storia aveva una qualità rara, e la serie ne era consapevole. Perdere Frenchie in questo modo, con lui che sceglie deliberatamente di non sopravvivere pur di proteggere chi ama, è narrativamente coerente con tutto ciò che il personaggio ha rappresentato.

Il fatto che anche Sister Sage appaia genuinamente colpita dalla sua morte aggiunge un livello ulteriore: persino un personaggio che ha operato come antagonista sembra non essere rimasta indifferente.

Con il finale di serie alle porte, le domande aperte sono molte. Kimiko ha effettivamente assorbito i poteri simili a quelli di Soldatino dopo l’esposizione alle radiazioni? Il piano di Butcher può ancora funzionare, o si dovrà ricominciare da capo? E Sage, scossa dalla perdita, potrebbe giocare un ruolo diverso da quello che ci si aspetta nell’episodio conclusivo?

The Boys ha costruito la sua ultima stagione su una premessa precisa: nel mondo di Patriota non esistono più zone sicure, nemmeno per chi ha sempre trovato il modo di sopravvivere. Frenchie lo ha dimostrato nel modo più definitivo possibile.

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