Home Curiosità‘The Boys’ e la statua d’oro di Trump: quando la satira non riesce a stare al passo con la realtà

‘The Boys’ e la statua d’oro di Trump: quando la satira non riesce a stare al passo con la realtà

Eric Kripke reagisce all'ennesimo parallelismo tra Homelander e Donald Trump: una statua dorata da 4,5 metri ha replicato esattamente una scena della quinta stagione.

by Valeria Bernardo

Eric Kripke ha pubblicato su Instagram un’immagine affiancata che lascia poco spazio all’interpretazione. A sinistra, la statua dorata di Patriota dall’episodio 6 della quinta stagione di The Boys, intitolato “Through the Heavens Fall”. A destra, una statua alta 15 piedi – circa 4,5 metri – raffigurante Donald Trump ricoperta di foglia d’oro, esposta al Trump National Doral Golf Club. La didascalia del creatore della serie è eloquente: “Seriously what the fk?”.

Il confronto è diventato virale nel giro di ore. I fan hanno immediatamente collegato l’installazione reale con quella immaginata per il personaggio di Homelander, il supereroe dalle pulsioni autoritarie che nella serie rappresenta una distopia americana portata all’estremo. Un utente ha scritto su X: “Non puoi inventarti questa roba”.

Non è la prima volta che la realtà anticipa, o meglio, replica la satira politica di The Boys. Kripke aveva già commentato un altro episodio simile: Trump aveva condiviso sui social un’immagine generata con intelligenza artificiale che lo ritraeva come Gesù Cristo. Nello stesso periodo, nella serie, Homelander dichiarava di essere Dio durante l’episodio “Every One of You Sons of Bitches”.

In un’intervista con Polygon, Kripke ha espresso la sua frustrazione: “Sono davvero stanco e sfinito dal fatto che il mondo rifletta la serie prima che noi riusciamo a realizzarla”. Ha aggiunto: “È semplicemente molto difficile fare satira di questo mondo”.

Il creatore di The Boys ha rivelato che la quinta stagione è stata scritta prima delle elezioni presidenziali del 2024. Nonostante questo, diversi dialoghi e scene sono finiti per coincidere con eventi reali successivi. Kripke ha dichiarato: “C’è una battuta nell’episodio 7 che Homelander pronuncia, la più folle che riuscivamo a immaginare, ed è già successa”.

Patriota è stato esplicitamente concepito come una versione distorta e amplificata di figure autoritarie contemporanee. Nel corso della quinta stagione, le sue ambizioni si intensificano progressivamente, trasformandolo in un leader che pretende venerazione assoluta. La statua dorata rappresenta proprio questo culto della personalità portato all’eccesso.

Dopo le critiche ricevute, Trump ha rimosso l’immagine generata dall’AI. Parlando con i giornalisti, ha dichiarato: “Doveva rappresentarmi come un medico che cura le persone”.

The Boys si concluderà con la quinta stagione. Il finale riceverà una proiezione teatrale in 4DX il 19 maggio, prima di essere disponibile in streaming su Prime Video il giorno successivo. La serie, dal suo debutto, ha costruito la propria identità sulla capacità di mescolare azione, violenza grafica e commento politico senza filtri. L’ironia amara di questi parallelismi con la realtà sembra confermare che la linea tra satira e cronaca si è assottigliata fino quasi a scomparire.

Kripke ha sempre rivendicato la natura politica del suo lavoro, rifiutando l’idea che The Boys possa essere letta come intrattenimento neutrale. La statua dorata è solo l’ultimo esempio di come la finzione stia faticando a mantenere il passo con una realtà che sembra aver smarrito ogni freno satirico.

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