Sam Heughan chiude una porta che per anni è rimasta socchiusa nell’immaginario dei fan. L’attore scozzese, volto di Jamie Fraser in Outlander per oltre un decennio, ha parlato apertamente della possibilità di interpretare James Bond nella nuova era cinematografica dell’agente segreto, quella che Denis Villeneuve sta preparando dopo la fine del ciclo con Daniel Craig.
“Penso che quel momento sia passato. Sono troppo vecchio! Forse posso interpretare il padre di Bond”, ha dichiarato Heughan in un’intervista rilasciata in occasione del finale di Outlander, in uscita questa settimana. Una battuta autoironica che nasconde però un riferimento preciso: l’attore aveva effettivamente sostenuto un’audizione per Casino Royale, il film del 2006 che segnò l’esordio di Craig nel ruolo dell’agente 007.
La sua collega Caitríona Balfe, che in Outlander interpreta Claire Fraser, ha subito rilanciato con una proposta alternativa: “E se fossi un villain di Bond? Potresti affrontare 007. Sei bravo nei combattimenti”. La risposta di Heughan è stata immediata e sorridente: “Mi piacerebbe tantissimo. Sono sempre disponibile, Denis”.
Non è la prima volta che l’attore racconta pubblicamente quell’audizione. In un’intervista dello scorso anno aveva rivelato alcuni dettagli dell’incontro: “Era tutto top secret. Mi hanno portato nella sala del consiglio, c’erano la direttrice del casting, la produttrice Barbara Broccoli e il regista Martin Campbell. Sul tavolo c’era una pistola dorata, e mi dissero di fare la scena lì, sul momento. Fu molto, molto strano”.

L’esito di quella prova fu negativo. Secondo quanto raccontato dallo stesso Heughan, gli fu detto che “non era abbastanza carismatico” per il ruolo. Una valutazione che oggi, dopo il successo globale di Outlander e una carriera consolidata tra cinema e televisione, suona quantomeno discutibile. Ma l’attore sembra aver fatto pace con quel rifiuto, considerandolo ormai parte di un passato definitivamente archiviato.
Con Outlander che si avvia alla conclusione dopo otto stagioni, Heughan sta già guardando avanti. È attualmente impegnato nelle riprese di Embassy, thriller politico prodotto per Prime Video in cui recita accanto ad Anna Kendrick e JK Simmons. Nella serie interpreta un soldato del SAS britannico, ex fidanzato del personaggio di Kendrick, una diplomatica americana che si trova a dover scegliere tra proteggere l’ambasciatore degli Stati Uniti o seguire i suoi ordini per estrarre un asset di alto valore dall’ambasciata.
Il cast di Embassy include anche Aleksandar Jovanovic, Lydia Leonard, Luke Treadaway, Katie McGrath e Alexander Karim, in un progetto che sembra promettere action e tensione internazionale. Per Heughan, che ha già dimostrato di sapersi muovere tra drama storico e action contemporaneo, si tratta di un’opportunità per esplorare un territorio diverso dopo anni passati nelle Highlands scozzesi del Settecento.
La questione Bond, intanto, rimane aperta per la produzione. Il franchise è alla ricerca di un nuovo interprete dopo l’addio di Craig con No Time to Die nel 2021, e Denis Villeneuve è stato confermato alla regia del reboot. I nomi circolati negli ultimi anni sono stati numerosi, ma nessuna scelta ufficiale è ancora stata annunciata.

Heughan, dal canto suo, sembra aver definitivamente voltato pagina. L’idea di interpretare un villain, però, resta sul tavolo. E considerando quanto l’attore sia credibile nei ruoli fisici e la sua capacità di rendere complessi personaggi che potrebbero sembrare unidimensionali, non sarebbe affatto una cattiva idea. Un antagonista scozzese di 007, magari con un passato militare e una presenza scenica consolidata da anni di lavoro televisivo di alto livello, potrebbe rivelarsi più interessante del protagonista stesso.
Per ora, comunque, l’attenzione è tutta sulla conclusione di Outlander e sui nuovi progetti che attendono un attore che ha dimostrato di poter reggere sulle spalle una produzione internazionale per oltre dieci anni. Bond o non Bond, il futuro di Sam Heughan appare comunque ricco di possibilità.












