Home FilmDracula di Radu Jude apre la settimana del 7 maggio: tutte le uscite in sala

Dracula di Radu Jude apre la settimana del 7 maggio: tutte le uscite in sala

La settimana che anticipa Cannes porta in sala l'iconoclasta Dracula di Radu Jude, l'animazione con Hugh Jackman, l'omaggio a Marilyn Monroe e il capolavoro di Satoshi Kon.

by Mauro Terrone

Il 7 maggio 2026 le sale italiane si preparano alla quiete prima della tempesta rappresentata dall’imminente Festival di Cannes. Un programma ricco, tra autorialità europea, blockbuster d’animazione, drama sociali e omaggi ai grandi del cinema.

Il regista rumeno Radu Jude, tra le voci più libere e imprevedibili del cinema europeo contemporaneo, firma una rilettura radicale del mito di Dracula. Il film si configura come un film-saggio che sprofonda deliberatamente nel trash e nella boutade per parlare non solo del celebre vampiro, ma anche di capitalismo, appropriazione culturale e libertà di pensiero. Alto e basso si fondono senza compromessi in un’operazione che mescola diversi livelli narrativi: mentre un anziano vampiro viene inseguito da orde di turisti come attrazione vacanziera, un regista chiede a un’applicazione di intelligenza artificiale di creare intermezzi narrativi che indaghino le molteplici sfaccettature di Vlad, tra passato e presente.

Kyle Balda porta sugli schermi “Pecore sotto copertura”, un’animazione che gioca sul limite del demenziale gestendo un mystery a tutti gli effetti in chiave ovina. Hugh Jackman presta la voce a George, un pastore che ogni sera legge romanzi gialli alle sue pecore, convinto che non possano comprenderlo. Quando un misterioso incidente sconvolge la tranquillità della fattoria, gli animali decidono di trasformarsi in detective, seguendo indizi e indagando sui sospetti umani.

Sul fronte dei franchise videoludici arriva “Mortal Kombat II” di Simon McQuoid, sequel che riporta sullo schermo i campioni del celebre picchiaduro, questa volta affiancati da Johnny Cage, in una battaglia contro Shao Kahn per difendere il Regno della Terra.

Il cinema d’autore europeo si fa largo con “Clara” di Marta Bergman, che parte da un tragico fatto di cronaca per raccontare una storia di emigrazione. Sara e Adam, con la loro figlia di due anni, sono entrati illegalmente in Belgio e tentano di raggiungere l’Inghilterra, ammassati nel retro di un furgone. Il film mette a nudo i meccanismi di contrasto al flusso migratorio, tra scafisti, forze dell’ordine e politici opportunisti.

Dalla Norvegia arriva “Noi due sconosciuti” di Janicke Askevold, presentato in concorso al Festival di Locarno. Edith, giornalista quarantenne, decide di diventare madre single ricorrendo alla donazione di sperma. Quando l’identità del donatore viene a galla inaspettatamente, decide di contattarlo con la falsa pretesa di realizzare un’intervista, sconvolgendo la propria vita e quella di chi la circonda.

Lucia Calamaro porta al cinema “Antartica – Quasi una fiaba”, ambientato in una piccola comunità di scienziati irraggiungibile per otto mesi l’anno nella base più isolata dell’Antartide. L’arrivo di Maria, genio forastico e cocciuto, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna, suo mentore, in un conflitto scientifico, ideologico e affettivo.

Francesca Archibugi presenta “Illusione”, ispirato al romanzo “Illusioni” di Emanuele Trevi. Il film si muove dalla provincia italiana fino a Bruxelles, affrontando il tema del traffico di prostituzione minorile che arriva ai piani alti del Parlamento Europeo. Nella periferia di Perugia viene ritrovata in un fosso una ragazzina moldava di nome Rosa Lazar, ancora viva: la sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono chiamati a occuparsi del caso.

“Manas – Sorelle” di Marianna Brennand Fortes, già visto nel 2024 alle Giornate degli Autori di Venezia, racconta la storia di Marcielle, detta Tielle, tredicenne che vive in una capanna a Marajó, nella foresta amazzonica del Nord del Brasile. Quando la sorella maggiore Claudia se ne va, la quotidianità della famiglia sembra serena nella sua povertà, finché un brutto giorno il padre decide che Tielle debba dormire accanto a lui, dando inizio a un ciclo di abusi che caratterizza la realtà di molte ragazzine del luogo.

La Cineteca di Bologna dedica un omaggio a Marilyn Monroe portando in sala “Gli spostati”, “Quando la moglie è in vacanza”, “Gli uomini preferiscono le bionde” e “A qualcuno piace caldo”.

Lunedì 12 maggio arriva “Millennium Actress” di Satoshi Kon, capolavoro del regista giapponese scomparso prematuramente. Il film segue il regista Gen’ya Tachibana che si reca su una montagna isolata per intervistare Chiyoko Fujiwara, enigmatica attrice protagonista dello Studio Gin’ei dal 1930 al 1960. Mentre Chiyoko rievoca la sua vita, Tachibana e il suo cameraman si ritrovano in un viaggio nel tempo dove film, ricordi personali ed eventi reali si intrecciano fino ai confini della realtà.

Completano il quadro delle uscite “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak, “L’amore sta bene su tutto” di Giampaolo Morelli, “Un sogno italiano” di Fausto Caviglia e “Il tempo è ancora nostro” di Maurizio Matteo Merli.

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