Pedro Alonso riprende il ruolo che lo ha consacrato nell’immaginario degli appassionati di heist series. Dopo il successo dello spin-off dedicato al personaggio di Berlino, Netflix rilascia il 15 maggio un nuovo capitolo composto da otto episodi: Berlino e la Dama con l’ermellino. Il progetto porta nuovamente le firme di Álex Pina e Esther Martínez Lobato, creatori dell’universo narrativo de La casa di Carta.
La storia si sposta da Parigi a Siviglia, dove Berlino e la sua banda affrontano una missione apparentemente lineare: rubare il celebre dipinto di Leonardo da Vinci per conto del Duca di Malaga. Il capolavoro rinascimentale, custodito con gelosia e simbolo di prestigio culturale, rappresenta sulla carta l’obiettivo del colpo. Tuttavia, il trailer e le prime immagini rilasciate sui canali ufficiali della piattaforma lasciano intuire una trama ben più complessa.
Il vero bersaglio non è l’opera d’arte. Berlino non lavora per il Duca: lo sta usando. Il piano criminale si rivela una vendetta orchestrata contro la coppia aristocratica che ha creduto di poter ricattare il ladro. Il Duca e la Duchessa di Malaga ignorano di aver risvegliato il lato più oscuro del protagonista, convinti di controllare la situazione mentre ne diventano le vittime designate.

La struttura narrativa riprende il meccanismo del doppio livello già sperimentato nella serie madre: ciò che appare come il fulcro della storia nasconde un secondo strato, più personale e strategico. Il furto diventa il pretesto per un regolamento di conti, trasformando l’arte in strumento di potere e inganno.
Nel cast ritroviamo Michelle Jenner, Tristán Ulloa, Begoña Vargas, Julio Peña Fernández e Joel Sánchez. Si aggiungono tre nuovi volti: Inma Cuesta interpreta Candela, nuovo membro della banda destinato a conquistare l’attenzione di Berlino, mentre José Luis García-Pérez e Marta Nieto danno corpo al Duca e alla Duchessa di Malaga, figure centrali nella dinamica di inganno reciproco.
L’ambientazione andalusa offre un cambio di scenografia rispetto al precedente capitolo parigino, inserendo elementi culturali e visivi legati al patrimonio spagnolo. La scelta di legare il colpo a un’opera di Leonardo non è casuale: la Dama con l’ermellino, conservata nella realtà al Museo Czartoryski di Cracovia, viene trasformata in un MacGuffin narrativo, un oggetto di desiderio che catalizza le ambizioni dei personaggi senza essere il vero motore della storia.

Il personaggio di Berlino continua a esplorare la tensione tra carisma e autodistruzione, eleganza e cinismo. L’arrivo di Candela introduce una variabile sentimentale in un contesto dominato da calcoli strategici, aggiungendo un elemento di imprevedibilità alla dinamica di gruppo.
La serie mantiene la tradizione dell’universo narrativo di riferimento, alternando flashback, piani intrecciati e rivelazioni progressive. Il pubblico è invitato a ricostruire il mosaico insieme ai protagonisti, scoprendo gradualmente chi sta davvero giocando con chi.
L’uscita del 15 maggio posiziona il titolo in un periodo strategico per Netflix, lontano dalle grandi finestre di lancio autunnali ma abbastanza vicino all’estate da intercettare un pubblico in cerca di intrattenimento seriale articolato. L’eredità de La casa di Carta continua a rappresentare un asset importante per la piattaforma, capace di generare interesse anche attraverso espansioni laterali del mondo narrativo originale.












