l nuovo trailer di The Odyssey conferma quanto il progetto di Christopher Nolan sia destinato a dominare l’estate cinematografica del 2026. Dopo il trionfo agli Oscar con Oppenheimer, il regista britannico si confronta con uno dei testi fondativi della cultura occidentale, portando sullo schermo l’epopea di Omero con un cast che include Matt Damon, Charlize Theron, Anne Hathaway, Tom Holland, Robert Pattinson e Zendaya.
Il filmato di oltre due minuti offre uno sguardo più dettagliato rispetto al primo teaser, bilanciando le sequenze d’azione mitologica con i drammi politici che si consumano a Itaca durante l’assenza di Odisseo. Universal Pictures ha scelto di mostrare abbastanza per alimentare l’attesa, mantenendo ancora nell’ombra alcuni elementi chiave della narrazione.
1. Odisseo e Calipso: il trauma psicologico del reduce
L’apertura del trailer punta immediatamente sulla dimensione interiore del protagonista. Matt Damon appare visibilmente provato nel ruolo di Odisseo, durante un dialogo con la ninfa Calipso interpretata da Charlize Theron. “Dimmi cosa ricordi”, chiede lei. La risposta arriva frammentata: “Una moglie, un figlio… Abbiamo vinto la guerra”. Quando Odisseo supplica “Aiutami a tornare a casa”, il suo volto tradisce la stanchezza di chi sta per arrendersi.

La scelta di Nolan sembra chiara: accanto alle sfide fisiche e agli scontri con creature mitologiche, il film esplorerà il peso psicologico del viaggio e della guerra. Odisseo non è solo un eroe in missione, ma un uomo segnato dal conflitto, che lotta per mantenere viva la memoria della propria identità.
2. Robert Pattinson come Antinoo: la minaccia a Itaca
Mentre Odisseo affronta pericoli mortali in mare, a Itaca si consuma un’altra battaglia. Robert Pattinson interpreta Antinoo, il capo dei pretendenti che ambiscono al trono e alla mano di Penelope (Anne Hathaway). “Questa è una casa in attesa di un padrone”, dichiara con freddezza calcolata. “Voglio che tu scelga me.”
Quando Penelope afferma che “il re di Itaca sta tornando”, Antinoo replica senza esitazione: “No, non tornerà”. La tensione cresce nelle scene successive, dove lo vediamo confrontarsi con Telemaco (Tom Holland): “Stai piangendo per un padre che non hai nemmeno conosciuto, come un miserabile bastardo”, dice con disprezzo appena mascherato.

Pattinson sembra portare al personaggio una minaccia sottile ma palpabile, trasformando la trama dei pretendenti in un contrappunto politico alle avventure marine di Odisseo. Questa doppia linea narrativa potrebbe essere uno dei punti di forza del film, offrendo un ritmo alternato tra azione spettacolare e intrighi di palazzo.
3. Il Ciclope: l’icona mitologica per eccellenza
Nessuna versione dell’Odissea sarebbe completa senza il Ciclope, e il trailer ne offre un assaggio misurato. “Credo che stia dormendo”, sussurra Odisseo in una scena avvolta nell’oscurità. Un attimo dopo, una mano gigantesca si protende verso di lui, smentendo quella valutazione ottimistica.
La strategia di Universal è evidente: mostrare giusto quanto basta per confermare la presenza del mostro senza rivelarne l’aspetto completo. Si tratta probabilmente di una delle sequenze centrali del film, e il tipo di effetti visivi utilizzati sarà cruciale per determinare se Nolan riuscirà a bilanciare spettacolo e credibilità in un contesto mitologico.

4. L’esercito di soldati giganti: il massacro in armatura d’argento
Tra le scene d’azione mostrate, spicca lo scontro con un esercito di soldati giganteschi rivestiti di armature argentate scintillanti. Le immagini sono brutali: i guerrieri di Odisseo vengono scagliati contro gli alberi come bambole di pezza, decapitati con facilità disarmante.
La sequenza ha un forte impatto visivo e rappresenta una delle sfide apparentemente insormontabili che Odisseo e i suoi compagni devono affrontare. Il design delle armature e la coreografia degli scontri suggeriscono un’attenzione maniacale ai dettagli, tipica del cinema di Nolan, che raramente si affida esclusivamente alla computer grafica per creare momenti di tensione.
Come Odisseo riuscirà a superare questa prova resta un mistero che il trailer si guarda bene dal svelare, lasciando allo spettatore la curiosità di scoprire quale stratagemma utilizzerà l’eroe più astuto della mitologia greca.

5. L’assenza strategica di Zendaya nei panni di Atena
Tra gli elementi più interessanti del trailer c’è proprio ciò che non viene mostrato. Zendaya interpreta Atena, dea della saggezza e della guerra, figura centrale nel poema omerico come protettrice e guida di Odisseo. Eppure, nel filmato non compare nemmeno per un istante.
L’unica immagine ufficiale diffusa finora la ritrae in forma mortale, ma la sua presenza divina e il suo ruolo nell’aiutare Odisseo rimangono avvolti nel mistero. Si tratta di una scelta deliberata: Universal e Nolan stanno dosando le rivelazioni, mantenendo alcuni assi nella manica per i prossimi materiali promozionali o per l’esperienza in sala.
Altri membri del cast stellare restano altrettanto invisibili nel trailer, una strategia che mantiene alto l’interesse senza saturare il pubblico di informazioni prima dell’uscita.

The Odyssey arriverà nelle sale il 17 luglio 2026, posizionandosi come il titolo di punta dell’estate cinematografica. Con un regista reduce dal successo planetario di Oppenheimer, un cast che unisce star consolidate e nomi emergenti, e una storia che ha attraversato millenni mantenendo intatta la sua forza narrativa, le premesse sono quelle di un evento cinematografico destinato a lasciare il segno.
Il trailer dimostra che Nolan non intende limitarsi a una trasposizione didascalica del poema omerico, ma vuole scavare nella psicologia dei personaggi, offrendo una riflessione sul trauma, sull’identità e sul prezzo del ritorno a casa. Resta da vedere se l’ambizione del progetto si tradurrà in un’opera all’altezza delle aspettative o se il peso della fonte letteraria risulterà troppo ingombrante anche per un filmmaker del suo calibro.












