Home FilmThe Mandalorian & Grogu: abbiamo visto i primi 25 minuti, ecco cosa aspettarsi

The Mandalorian & Grogu: abbiamo visto i primi 25 minuti, ecco cosa aspettarsi

Venticinque minuti di pura adrenalina tra AT-AT e snowtrooper: il film di Favreau promette spettacolo per una nuova generazione di fan.

by Mauro Terrone

ARTICOLO SENZA SPOILER

Il 4 maggio, nel giorno più sacro per ogni fan della galassia lontana lontana, abbiamo avuto accesso a un’anteprima che vale più di mille trailer: i primi venticinque minuti di The Mandalorian & Grogu, il film che porta sul grande schermo la saga di Din Djarin e del suo piccolo protetto verde. E possiamo dirlo senza giri di parole: se quello che abbiamo visto rappresenta il tono dell’intera opera, ci troviamo davanti a un film che non ha paura di sporcarsi le mani con l’azione più viscerale e spettacolare che Star Wars abbia prodotto da tempo.

L’impressione immediata è netta: Jon Favreau ha costruito un prodotto pensato per chi ama l’avventura allo stato puro, senza filtri intellettuali o meta-riflessioni sul franchise. Questo non è un film che cerca di decostruire la mitologia o di fare i conti con il passato: è un film che vuole farti saltare dalla poltrona mentre Mando schiva blaster e fa esplodere mezzi imperiali. E funziona, maledizione se funziona.

La sequenza di apertura non nasconde le sue origini: siamo di nuovo su un pianeta ghiacciato, con gli AT-AT che avanzano maestosi nella neve e gli snowtrooper che proteggono vecchi imperiali non ancora rassegnati all’idea di aver perso. Il richiamo a L’Impero colpisce ancora è dichiarato, quasi sfacciato. Ma sarebbe riduttivo liquidare tutto come nostalgia riciclata. Quello che Favreau fa è prendere quegli elementi iconici e inserirli in scene completamente nuove, con una coreografia d’azione che ha il ritmo serrato delle migliori sequenze della serie, ma amplificato dalla scala cinematografica.

Gli AT-AT non sono più solo minacce incombenti: li vediamo in azione da angolazioni inedite, con dettagli tecnici che ne mostrano la brutalità meccanica. Gli snowtrooper non sono più semplici bersagli: hanno tattiche, coordinazione, presenza scenica. C’è un’attenzione al dettaglio bellico che ricorda il miglior cinema di guerra, trasportato in una galassia fantasy.

Se dovessimo individuare il pubblico ideale di questo film, la risposta è duplice. Da un lato, The Mandalorian & Grogu sembra pensato per una generazione più giovane: l’energia è quella di un adventure movie classico, dove l’eroe affronta ostacoli concreti con ingegno e coraggio. Non ci sono dilemmi morali laceranti né tradimenti shakespeariani (almeno in questa prima parte): c’è un problema, c’è un obiettivo, ci sono nemici da sconfiggere.

Dall’altro, chi ha amato Star Wars Rebels troverà qui un linguaggio familiare. La sensibilità verso l’avventura di gruppo, il rispetto per la mitologia espansa dell’universo, l’equilibrio tra momenti leggeri e azione intensa: tutto richiama quella serie animata che ha saputo conquistare una fanbase devota. E non è più un mistero che alcuni personaggi di Rebels sono co protagonisti nel prosieguo del film.

I venticinque minuti visti sono un concentrato di adrenalina che non concede pause. Ogni scena è funzionale alla successiva, ogni momento di calma è preparazione per l’esplosione seguente. Questo è cinema d’azione nel senso più classico e onesto del termine: inseguimenti, sparatorie, esplosioni, acrobazie. Favreau sa come costruire una sequenza action, lo ha dimostrato già con Iron Man e lo conferma qui, dove ogni inquadratura è leggibile, ogni movimento ha peso e conseguenze.

L’uniuca pecca è la tecnologia StageCraft, già utilizzata nella serie, che a nostro parere non cancella il confine tra set virtuale e location reale. I paesaggi ghiacciati non hanno profondità, molto meglio gli ambienti interni che hanno texture vissute. Comunque resta ancora quel senso di artificiosità digitale che affliggeva anche le produzioni più recenti del franchise.

Ma a prescindere da questo, se questi venticinque minuti sono rappresentativi, The Mandalorian & Grogu sarà un tripudio di avventura senza freni. Non aspettatevi un’opera intimista o un dramma esistenziale: questo è Star Wars che torna alle radici del serial d’avventura, dove l’importante è il viaggio, i pericoli da superare, i compagni da difendere.

C’è il rischio che qualcuno possa trovare il tutto troppo lineare, troppo “semplice” rispetto alle ambizioni narrative di altre produzioni Star Wars recenti. Ma sarebbe un errore giudicare questo film con metri sbagliati. Se l’obiettivo è riportare la saga all’essenza dell’adventure movie, allora la strada imboccata è quella giusta.

Grogu, lo si capisce già da questi minuti iniziali, non sarà solo una mascotte: avrà un ruolo attivo nelle dinamiche d’azione. Mando conferma di essere uno degli eroi più efficaci dell’intera saga, capace di trasmettere carisma anche dietro l’elmo. E la galassia attorno a loro sembra finalmente tornata a essere un luogo pericoloso, imprevedibile, da esplorare con il blaster sempre a portata di mano.

The Mandalorian & Grogu si presenta come il film d’azione Star Wars che molti aspettavano da anni. Niente decostruzioni, niente sottotesti politici complessi, niente tentennamenti narrativi: solo avventura pura, confezionata con maestria tecnica e affetto sincero per il materiale di partenza.

Sarà sufficiente? Per chi cerca questo tipo di esperienza cinematografica, assolutamente sì. Per chi sperava in un’evoluzione più matura del franchise, forse no. Ma il punto è un altro: Favreau sa esattamente che film vuole fare, e lo fa con una sicurezza che si sente in ogni frame. Quando il film uscirà nelle sale, quella sicurezza sarà amplificata dallo schermo grande, dall’audio avvolgente, dall’esperienza collettiva che solo il cinema sa regalare.

E forse è proprio questo il segreto: The Mandalorian & Grogu non cerca di essere tutto per tutti. Vuole essere un grande, spettacolare film d’avventura ambientato nella galassia più amata della cultura pop. Dai venticinque minuti visti, la missione sembra più che compiuta.

Related Articles