L’Accademia del Cinema Italiano ha assegnato il David di Donatello come Miglior Film Internazionale a Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), opera di Paul Thomas Anderson che ha dominato la stagione dei premi. Il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 6 maggio 2026 durante la cerimonia in diretta su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti. L’evento sarà trasmesso anche in 4K su Rai4K e disponibile su RaiPlay e Rai Radio2.
Il film, distribuito in Italia da Warner Bros. Entertainment Italia, ha conquistato sei Oscar su tredici candidature, tra cui quello per il Miglior film. Paul Thomas Anderson ha ricevuto la statuetta per Miglior regista e Miglior sceneggiatura non originale, mentre Sean Penn è stato premiato come Miglior attore non protagonista. Completano il palmares Andy Jurgensen per il Miglior montaggio e Cassandra Kulukundis per il Miglior Casting.
La storia segue Bob, interpretato da Leonardo DiCaprio, un ex rivoluzionario che vive ai margini della società in uno stato di paranoia costante, accanto alla figlia Willa (Chase Infiniti), giovane donna vivace e indipendente. Quando dopo sedici anni ricompare il suo acerrimo nemico, ruolo affidato a Sean Penn, e Willa scompare improvvisamente, l’ex militante radicale intraprende una ricerca disperata. Padre e figlia si troveranno a fare i conti con le conseguenze di un passato che ritorna prepotentemente.
La cinquina per il David Miglior Film Internazionale comprendeva, oltre al vincitore, Io sono ancora qui (Ainda estou aqui) di Walter Salles, La voce di Hind Rajab (Ṣawt al-Hind Rajab) di Kaouther Ben Hania, The Brutalist di Brady Corbet e Un semplice incidente (Yek tasadof-e sade) di Jafar Panahi.

La 71ª edizione dei Premi David di Donatello ha già annunciato altri riconoscimenti speciali: il Premio alla Carriera a Gianni Amelio, il David Speciale a Bruno Bozzetto, il Premio Speciale Cinecittà David 71 a Vittorio Storaro e il David dello Spettatore a Buen camino di Gennaro Nunziante.
Il trionfo di Una battaglia dopo l’altra conferma la capacità di Paul Thomas Anderson di costruire narrazioni complesse che intrecciano dimensione politica e intimità familiare. L’interpretazione di DiCaprio restituisce un personaggio segnato dalla propria storia, mentre la presenza di Sean Penn aggiunge profondità a un confronto che attraversa generazioni e ideologie. Il film si inserisce in una tradizione di cinema americano che indaga le conseguenze individuali dei grandi movimenti sociali, mantenendo uno sguardo rigoroso sulla fragilità dei legami umani quando il passato riaffiora.
La distribuzione italiana ha permesso al pubblico di scoprire un’opera che ha saputo conquistare critica e spettatori, consolidando ulteriormente la reputazione internazionale di Anderson come uno dei registi più importanti della sua generazione.












