Michael Bay sta per rientrare nell’orbita di Transformers, e il primo effetto concreto sembra essere una brusca frenata per l’idea che molti spettatori davano ormai per lanciata: il crossover con G.I. Joe, stuzzicato dal finale di Transformers: Rise of the Beasts.
A mettere ordine nella situazione è Steve Caple Jr., regista di Rise of the Beasts, che ha chiarito come il film che avrebbe dovuto unire i due brand non sia il prossimo capitolo destinato al grande schermo. Il cineasta ha anche precisato di non far parte del prossimo Transformers, pur sottolineando che il progetto crossover resta “in sviluppo” e che, in teoria, esiste ancora margine perché le cose cambino. Tradotto: l’idea non risulta cancellata, ma al momento è stata spostata sullo sfondo.
Il cambio di priorità si inserisce in un momento particolare per Paramount. La saga guidata da Bay ha firmato cinque film che, al di là della ricezione critica e di un consenso non sempre uniforme tra i fan, hanno incassato cifre molto alte: anche il capitolo meno redditizio, in quell’era, ha superato i 600 milioni di dollari, mentre il picco è arrivato a 1,1 miliardi. Con il tempo, però, i risultati al box office hanno mostrato un andamento in calo, e lo studio ha scelto di percorrere strade diverse.

Da qui la fase “post-Bay” con Bumblebee, Rise of the Beasts e Transformers One, titoli spesso percepiti come un rinnovamento del tono e dell’impianto del franchise, ma senza replicare la stessa forza commerciale dell’epoca Bay. In questo contesto, il ritorno del regista appare legato a una strategia prudente: rimettere al centro un nome associato ai massimi incassi della saga, prima di rilanciare un’operazione-crossover che richiede un equilibrio complesso tra universi, personaggi e aspettative.
Sul fronte industriale, si parla di Bay coinvolto come produttore “hands-on” e potenzialmente anche come regista, con lo sceneggiatore Jordan VanDina al lavoro su una storia. Non sarebbe l’unico binario aperto: risultano in sviluppo più progetti legati a Transformers, compresa l’ipotesi di una nuova versione live-action affidata a Josh Cooley, che ha diretto l’animazione di Transformers One. In questo quadro, il film-evento con G.I. Joe diventa una possibilità tra le altre, non il tassello immediatamente successivo.
A complicare ulteriormente la strada del crossover cinematografico potrebbe arrivare anche un altro fattore: l’espansione dell’Energon Universe in animazione per un pubblico adulto, con Skybound Entertainment e Hasbro Entertainment al lavoro su una serie che mette in campo personaggi e mondi legati a Transformers, G.I. Joe e Void Rivals, con Joe Henderson come sceneggiatore e showrunner. Se l’operazione dovesse intercettare la domanda di “team-up” tra brand, il film di Caple Jr. rischierebbe di restare più a lungo in quella zona grigia che il regista stesso descrive, di fatto, come un limbo.
Per ora, l’unico dato davvero solido è la fotografia del momento: il prossimo Transformers non sarà il crossover con G.I. Joe, e Caple Jr. non è coinvolto nel film immediatamente in arrivo. Il resto dipenderà da come Paramount deciderà di distribuire le proprie carte tra cinema e animazione, e da quale direzione creativa sceglierà di privilegiare nel ritorno a una delle saghe più riconoscibili della cultura pop contemporanea.












