Home Film“Elden Ring” al cinema in IMAX: il kolossal live action di Alex Garland

“Elden Ring” al cinema in IMAX: il kolossal live action di Alex Garland

A24 e Bandai Namco portano l’Interregno sul grande schermo con Alex Garland. Riprese nel Regno Unito e debutto fissato: il progetto punta all’IMAX.

by Grazia Caporale

Elden Ring sta per cambiare forma: dalle Terre dell’Interregno al grande schermo, con un film live action che punta esplicitamente al formato evento. Il progetto è prodotto da A24 in partnership con Bandai Namco, ed è stato impostato come un kolossal destinato alle sale IMAX, con l’uscita già fissata al 3 marzo 2028.

Alla guida c’è Alex Garland, che firma sia la regia sia la sceneggiatura. La scelta è significativa perché concentra la visione creativa in un’unica figura, un dettaglio che spesso incide sulla coerenza di tono e sull’identità di un adattamento, soprattutto quando nasce da un universo stratificato come quello del videogioco.

Sul fronte produttivo, l’operazione è stata presentata con numeri da grande scommessa: budget superiore ai 100 milioni di dollari e un piano di lavorazione di circa 100 giorni. Le riprese dovrebbero partire entro giugno 2026 nel Regno Unito, dettaglio che definisce già un calendario industriale piuttosto preciso per un titolo di queste dimensioni.

Il cast annunciato mette insieme volti provenienti da cinema e serialità, con un elenco corale che suggerisce un impianto narrativo ampio. Tra i nomi comunicati figurano Kit Connor, Ben Whishaw e Cailee Spaeny, affiancati da Tom Burke, Havana Rose Liu, Sonoya Mizuno e Jonathan Pryce. Completano il gruppo Ruby Cruz, Nick Offerman, John Hodgkinson, Jefferson Hall, Emma Laird e Peter Serafinowicz. Non sono stati diffusi, almeno per ora, i ruoli associati ai singoli interpreti, né indicazioni sui personaggi che vedremo in scena.

Anche la trama resta riservata. L’unica indicazione prudente che circola è l’ipotesi che non si tratti di una trasposizione diretta del videogioco, ma più probabilmente di un prequel. In assenza di conferme ufficiali su intreccio e prospettiva narrativa, l’idea va letta come possibilità e non come certezza, utile però a inquadrare una delle scelte più delicate per chi adatta Elden Ring: decidere se seguire la linea dell’esperienza di gioco o espandere la mitologia con un racconto autonomo.

Sul piano dell’immaginario, il film si appoggia a un universo creativo che il pubblico conosce già per la sua densità: Elden Ring nasce dalla visione di Hidetaka Miyazaki e dalla mitologia scritta da George R. R. Martin. Portare questi elementi al cinema significa tradurre un mondo costruito su frammenti, simboli e rovine in un linguaggio necessariamente più lineare, senza perdere l’opacità e il senso del mistero che hanno contribuito all’identità del titolo.

Il peso culturale del marchio spiega l’ambizione dell’operazione. Elden Ring ha superato i 30 milioni di copie vendute e ha raccolto più di 400 premi Game of the Year: un risultato che lo colloca tra i fenomeni videoludici più riconoscibili degli ultimi anni e che, inevitabilmente, alza le aspettative su ogni passaggio di medium. Per A24, inoltre, le dimensioni dichiarate del progetto lo posizionano come il più ambizioso mai intrapreso dallo studio, un segnale di come l’adattamento venga trattato come una produzione di punta, non come una semplice estensione di brand.

A questo punto, le coordinate certe sono chiare: autore, formato, tempi e squadra di interpreti. Il resto, cioè come l’Interregno verrà riscritto per il cinema e quale arco narrativo verrà scelto, rimane volutamente coperto. La partita di Elden Ring live action, insomma, si gioca tra due esigenze opposte ma complementari: rendere accessibile un mondo complesso e, allo stesso tempo, preservarne l’eco leggendaria che lo ha reso così discusso e celebrato.

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