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COMICON Napoli 2026: tutte le mostre tra fumetto, cinema e impegno civile

Dal Magister Leo Ortolani a Vinland Saga, fino ai progetti per la Palestina: 25 esposizioni raccontano il presente e il futuro delle arti visive.

by Grazia Caporale

Ogni anno le mostre rappresentano uno dei cuori pulsanti del COMICON Napoli 2026, uno spazio in cui il fumetto dialoga con illustrazione, cinema, animazione, musica e arti visive contemporanee. Anche per l’edizione 2026, il festival propone un percorso espositivo ricco e stratificato, capace di attraversare linguaggi, generazioni e immaginari diversi.

Sono 25 le mostre in programma, tra retrospettive dedicate ai grandi maestri, esposizioni legate al cinema e all’animazione, focus sulle nuove voci internazionali e progetti che intrecciano arte e impegno civile.


I protagonisti: tra maestri e nuove visioni

Tra gli eventi più attesi spicca Leologia, la grande mostra dedicata al Magister Leo Ortolani, che racconta la sua carriera attraverso un originale percorso “geologico” fatto di vignette, tavole e materiali inediti.

Grande attenzione anche per Caos Cromatico, omaggio al poster artist Aurélien Predal, tra i più influenti nell’animazione contemporanea, e per Orbit Orbit, progetto espositivo dedicato all’universo creativo di Caparezza, dove musica e fumetto si fondono in un racconto visivo unico.

Non manca uno sguardo internazionale con Vinland Saga, dedicata al capolavoro del mangaka Makoto Yukimura, e le mostre personali delle ospiti Kotteri! e Yudori, che esplorano identità, moda e trasformazione sociale.


Dal cinema alla street art: linguaggi che si intrecciano

Il dialogo tra fumetto e cinema trova spazio in Storyboard!, dedicata al lavoro di David Orlandelli, mentre le arti visive contemporanee emergono nelle mostre dedicate ad artisti come AlePop, Bue 2530, Fabio Gargiulo e Mojo.

Accanto a queste, Cineposter Variant propone una rilettura creativa di film e serie attraverso poster d’autore, dimostrando come il cinema continui a vivere anche fuori dallo schermo.


Arte e impegno civile: il cuore politico del festival

Uno dei filoni più forti dell’edizione 2026 è rappresentato dal progetto COMICON for Palestine, che raccoglie mostre, cortometraggi animati e installazioni dedicate alla realtà palestinese.

Attraverso fumetti, illustrazioni e opere collettive, il festival dà voce a un racconto contemporaneo fatto di memoria, resistenza e identità, trasformando il linguaggio visivo in uno strumento di testimonianza e dialogo.


Tra sperimentazione e nuove generazioni

Il programma si completa con progetti come Sensuability, dedicato al rapporto tra sessualità e disabilità, la mostra su Federico Bertolucci, il focus sul fumetto taiwanese e il concorso IMAGO, che valorizza giovani artisti emergenti.

Spazio anche ai più piccoli con Anuki, un’esperienza interattiva che trasforma il fumetto in gioco e scoperta.


Un laboratorio culturale in continua evoluzione

Attraversando tutte queste esposizioni, il pubblico potrà compiere un viaggio tra immaginari e visioni diverse, confermando ancora una volta il COMICON Napoli non solo come festival, ma come un vero laboratorio culturale in cui il fumetto incontra tutte le forme dell’arte contemporanea.

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