L’idea che un nuovo Resident Evil possa essere “il Fury Road dell’horror” è una di quelle frasi che rimbalzano velocissime tra i fan e cambiano, nel giro di poche ore, la temperatura dell’attesa. Il paragone con Mad Max: Fury Road, usato da alcuni spettatori dopo i primi test screening, non va preso come una promessa ufficiale, ma come un’indicazione del tipo di energia che qualcuno dice di aver percepito: ritmo alto, impatto fisico, sensazione di corsa senza tregua.
Il punto, però, non è solo l’entusiasmo. È la direzione scelta per questo nuovo capitolo cinematografico, affidato a Zach Cregger, che oltre alla regia firma anche la sceneggiatura insieme a Shay Hatten. L’intenzione dichiarata dal progetto è quella di segnare una distanza netta: non tanto un semplice ritorno alle origini, quanto una ripartenza che prova a sottrarsi alle “etichette” delle precedenti incarnazioni sul grande schermo e, allo stesso tempo, a non ricalcare i videogiochi. In concreto, significa una storia totalmente originale e un gruppo di personaggi nuovi.
Questa scelta spiega anche perché le reazioni iniziali parlino di qualcosa di “inaspettato”. Resident Evil, come brand, porta con sé un immaginario precisissimo: virus, sopravvivenza, creature, corporate horror e un’idea di apocalisse che il cinema ha già interpretato in modi differenti nel tempo. Proprio per questo, quando un reboot annuncia di non appoggiarsi a trame e volti già noti ai giocatori, la curiosità cresce in modo naturale: non c’è la rete di sicurezza del “già visto”, e ogni informazione diventa un indizio su tono e ambizioni.
Anche il casting aiuta a leggere la traiettoria del film. Il protagonista sarà Austin Abrams, affiancato da Paul Walter Hauser, Zach Cherry, Kali Reis e Johnno Wilson. Dei personaggi, per ora, circolano solo pochi dettagli: Cherry interpreterebbe uno scienziato in un ospedale; Reis sarebbe un’ex militare, in un ruolo che in fase di scrittura era stato pensato per un attore maschile; sul personaggio di Wilson, invece, non ci sono ancora indicazioni precise.
Sul calendario, un dato è solido: l’uscita è fissata al 18 settembre 2026, con Sony Pictures che ha già posizionato il film in sala. E se le prime voci post test screening stanno facendo rumore, la partita vera inizierà quando il pubblico potrà capire che tipo di “Resident Evil” abbia in mente Cregger: non una nostalgia telecomandata, ma un’esperienza che punta a sorprendere, anche a costo di spiazzare.












