Home FilmRecensione: “The Super Mario Galaxy Movie”, un sequel tra citazioni e caos

Recensione: “The Super Mario Galaxy Movie”, un sequel tra citazioni e caos

Il nuovo film Illumination espande l’universo di Mario nello spazio, moltiplica i personaggi e le strizzate d’occhio, ma fatica a trovare un cuore narrativo.

by Mauro Terrone

L’idea di portare Mario “dalla World alla Galaxy” non è solo un salto di scala: è un cambio di grammatica. The Super Mario Galaxy Movie arriva al cinema il 1° aprile 2026 e rilancia l’alleanza tra Nintendo e Illumination con un sequel che punta sull’accumulo: pianeti, creature, galassie, nuove comparse, nuovi volti riconoscibili. Il risultato è un film che mette davanti agli occhi una vetrina piena di oggetti di culto e, nello stesso tempo, rende più difficile capire quale sia davvero la storia a cui aggrapparsi.

Il motore narrativo, almeno sulla carta, prova a reggere un peso emotivo. Al centro si muove Bowser Jr., deciso a salvare suo padre Bowser e a farlo “in grande”, inseguendo un riconoscimento che ha molto a che vedere con il rapporto padre-figlio. Intorno, si intrecciano più linee: Mario e Luigi devono fare i conti con il loro passato di scontri con Bowser; Peach si ritrova in un’avventura che allude anche a un bisogno di risposte sul proprio passato; Bowser affronta, a modo suo, cosa significhi essere stato un padre per Bowser Jr. La storia non manca di potenziali snodi, ma li disperde: l’impressione dominante è che ogni dinamica venga avviata e poi superata da un nuovo ingresso in scena, da una nuova tappa, da un nuovo richiamo per chi conosce l’universo Nintendo.

La missione che mette in moto l’azione coinvolge Rosalina, qui presentata come figura chiave legata ai Lumas, creature stellari “adottate” e volutamente pensate per essere irresistibili e riconoscibili. Rosalina viene rapita da Bowser Jr. e la vicenda si sposta nello spazio, con un continuo rimbalzo tra ambienti e set che spesso non restano sullo schermo abbastanza a lungo da diventare davvero memorabili come luoghi. Nel frattempo entrano in scena Yoshi, un esercito di Lumas, e una quantità di personaggi e presenze laterali che trasformano il film in una passerella: tra questi compaiono anche figure come Honey Queen e Wart, insieme a un campionario di creature e minacce che vanno dal droid mutaforma a un T. rex, fino a un grande drago. Persino Fox McCloud trova spazio, con un taglio da pilota spaccone che richiama immaginari sci-fi molto riconoscibili.

Questo affollamento è, insieme, la forza e il limite del film. The Super Mario Galaxy Movie lavora “wall-to-wall” di riferimenti: camei lampo, location create apposta per far passare sullo schermo quanti più elementi possibile, design che richiama esplicitamente l’estetica dei giochi e, in alcuni momenti, un gioco stilistico che recupera il sapore del side-scrolling e dell’animazione a 8-bit. Anche la musica ha un ruolo decisivo nel tenere accesa la memoria: la colonna sonora di Brian Tyler rielabora e cita temi iconici del mondo Mario, con un approccio che sembra pensato per trasformare ogni scena in un promemoria affettivo.

Il problema è che la riconoscibilità non diventa automaticamente coinvolgimento. Il film appare spesso più interessato a “contenere” l’universo che a raccontarlo. Mario e Luigi, pur presenti, finiscono a tratti per sembrare parte del traffico, non il centro della circolazione. Anche la componente romantica tra Mario e Peach viene accennata ma non strutturata come asse narrativo: resta una nota a margine, facilmente dimenticabile nella corsa da una set piece all’altra. In un passaggio, lo stesso Toad verbalizza lo spaesamento con una battuta che suona come un commento al metodo del film: arriva un nuovo personaggio e “fa già parte della squadra”.

Sul piano del ritmo, The Super Mario Galaxy Movie sceglie la frenesia. Insegue l’energia del videogioco attraverso inseguimenti, cadute, salti e combattimenti in serie, ma senza sempre costruire un crescendo. Alcune sequenze risultano visivamente brillanti e, in particolare, l’action è uno dei terreni dove Illumination dimostra mestiere: lo scontro con Bowser Jr. ha una coreografia elaborata, mentre una scena al casinò con Peach e Toad vira verso un gusto sorprendentemente “da cinema d’azione”, con richiami che possono far pensare persino a immaginari più adulti, senza però perdere la cornice da film per famiglie.

A questo si aggiunge un altro aspetto che ha fatto discutere: l’umorismo. Pur essendo un prodotto animato rivolto anche ai più piccoli, il film viene percepito come poco brillante sul fronte delle battute, e la comicità sembra spesso affidata più alla tenerezza “da mascotte” (Lumas in testa) e all’accumulo di gag visive che a dialoghi memorabili.

Anche Bowser, che nel primo film aveva un’identità fortissima grazie alla performance di Jack Black e al tormentone musicale “Peaches”, qui viene riposizionato. La premessa narrativa lo ridimensiona fisicamente dopo gli eventi del film precedente e lo spinge, per una parte del racconto, in una zona più dimessa e persino collaborativa. Una scelta che evita di ripetere identico lo schema del 2023, ma che toglie al sequel uno dei suoi catalizzatori più immediati: non solo manca una “nuova Peaches”, ma per lunghi tratti Bowser sembra un ingranaggio tra gli altri, dentro una macchina che corre soprattutto per mostrare cose.

Ne esce un sequel che punta dichiaratamente sul “di più”: più personaggi, più mondi, più citazioni, più superficie. Lo spettacolo visivo e l’attenzione maniacale ai rimandi possono far felici i fan che cercano il gioco al riconoscimento, la caccia al dettaglio, l’Easter egg che dura un fotogramma. Ma quando il film prova a essere anche un’avventura con un arco emotivo, la densità diventa rumore: i temi possibili restano sullo sfondo, e il centro si sposta continuamente altrove.

The Super Mario Galaxy Movie è quindi una prova di espansione che non sempre coincide con una crescita. Il film sembra conoscere benissimo il proprio patrimonio iconografico, e lo esibisce con orgoglio; più faticoso, invece, trovare un motivo narrativo che unifichi davvero quella galassia di elementi in una storia che resti addosso quanto restano addosso le musiche e le immagini.

FILM

Scheda tecnica

  • Genere: Animazione, azione, avventura, commedia, fantastico
  • Nazione: Stati Uniti d'America, Giappone
  • Uscita: 01/04/2026
  • Durata: 98 min
  • Piattaforma / Distribuzione: Universal Pictures
  • Produzione / Network: Illumination Entertainment, Nintendo
  • Regia: Aaron Horvath, Michael Jelenic
  • Sceneggiatura: Matthew Fogel
  • Basato su: videogiochi Super Mario Galaxy e Super Mario Galaxy 2
  • Musiche: Brian Tyler, Kōji Kondō

Cast principale

  • Chris Pratt – Mario
  • Charlie Day – Luigi
  • Donald Glover – Yoshi
  • Anya Taylor-Joy – Principessa Peach
  • Keegan-Michael Key – Toad
  • Jack Black – Bowser
  • Brie Larson – Rosalinda

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