Home FilmRobert Aramayo, dai set di Game of Thrones al trionfo ai BAFTA

Robert Aramayo, dai set di Game of Thrones al trionfo ai BAFTA

by Grazia Caporale

Robert Aramayo è salito sul palco dei BAFTA da vincitore in una serata che lo ha visto imporsi nella categoria di miglior attore protagonista, oltre a ottenere anche il riconoscimento come miglior star emergente.

Il premio è arrivato per I swear, film diretto da Kirk Jones, e ha attirato l’attenzione anche per il peso degli altri nomi in corsa: tra i candidati figuravano Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio, insieme a interpreti come Ethan Hawke, Michael B. Jordan e Jesse Plemons. Nel discorso di ringraziamento, Aramayo ha dedicato un passaggio a Ethan Hawke, ricordando un incontro alla Juilliard e un intervento che, a suo dire, aveva lasciato il segno: un ragionamento sulla longevità del mestiere d’attore, sulla cura del proprio “strumento” e sull’evitare comportamenti autodistruttivi. Un omaggio sobrio, collocato dentro una serata in cui l’attenzione era tutta per la sua performance e per la velocità con cui la sua carriera, negli ultimi anni, ha cambiato scala.

Nato il 6 novembre 1992 (Robert Michael Aramayo), Aramayo ha iniziato a recitare molto presto: a undici anni è entrato all’Hull Truck Youth Theatre, dove ha partecipato con regolarità alle produzioni annuali. Nel 2011 ha ottenuto una borsa di studio alla Juilliard School di New York, proseguendo anche lì con le esperienze teatrali, un terreno che spesso diventa palestra decisiva per chi deve imparare controllo, disciplina e continuità.

Prima dei grandi titoli televisivi, la sua filmografia si è costruita con passaggi graduali: cortometraggi e ruoli minori, fino a comparire anche in film come Animali notturni e Lost in Florence. Il salto di visibilità arriva nel 2016, quando interpreta Eddard Stark in quattro episodi di Game of Thrones: un ruolo circoscritto, ma sufficiente a fissare un volto e una presenza, aprendo la porta ad altri progetti notati dalla critica in cui resta nel perimetro del cast di contorno, come Galveston, The Standoff at Sparrow Creek ed Eternal Beauty.

La televisione torna poi centrale con Dietro i suoi occhi, miniserie del 2021 in cui Aramayo è nel cast principale nel ruolo di Rob Hoyle. Dal 2022 entra invece in una produzione ad alto budget come Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, dove interpreta Beldor. In una riflessione rilasciata a Variety, Aramayo ha sottolineato la distanza tra il lavoro su Game of Thrones e quello nella serie ambientata nel mondo tolkieniano: nel primo caso la priorità era ricreare un personaggio giovane già noto al pubblico, mentre nel secondo ha raccontato l’importanza di studiare la Prima Era e di usare il legendarium come base della recitazione. Nella stessa conversazione ha ricordato anche che far parte di un’eventuale serie legata a Il Signore degli Anelli era un desiderio che coltivava da tempo, tanto da chiedere esplicitamente al suo agente di poter sostenere un provino quando il progetto è entrato in fase di realizzazione, citando anche il suo legame con il personaggio di Elrond.

Il cinema, intanto, è rimasto una linea costante, con ruoli di supporto fino alla svolta del 2024, quando Kirk Jones lo sceglie come protagonista di I swear. Il regista ha dichiarato di averlo considerato subito la persona giusta e di non avergli chiesto un provino, una decisione non comune nelle pratiche di casting: Jones ha spiegato che non voleva che Aramayo finisse per proporre un’imitazione di John Davidson, l’uomo a cui il film si ispira.

I swear è infatti basato su Davidson, scozzese con una grave sindrome di Tourette, e segue la sua vita soprattutto dopo il documentario televisivo del 1989 John’s Not Mad, in una fase in cui la condizione era, nel racconto, appena identificabile. Per prepararsi, Aramayo ha trascorso tre mesi con Davidson nella sua città natale, Galashiels. Parlando del lavoro sul personaggio, l’attore ha raccontato l’impegno nel restituire un protagonista “dal cuore incredibile”, empatico e forte, e nel mostrare l’evoluzione del suo rapporto con la sindrome di Tourette nel tempo, cercando un equilibrio tra elementi di comicità e un registro credibile.

Il risultato è diventato un punto di arrivo e, allo stesso tempo, una fotografia precisa del suo percorso: più di dieci anni di passaggi progressivi tra teatro, cinema e serialità, fino a un ruolo da protagonista capace di imporsi nel circuito dei grandi premi britannici. Ai BAFTA, Robert Aramayo ha trasformato un nome noto soprattutto agli spettatori delle serie in una firma riconosciuta anche dal cinema, con una prova che, almeno per una notte, ha spostato i riflettori tutti dalla sua parte.

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