Home Curiosità“Rosemary’s baby” (2014) con Zoe Saldaña: cosa cambia rispetto al libro horror

“Rosemary’s baby” (2014) con Zoe Saldaña: cosa cambia rispetto al libro horror

by Mauro Terrone

Nel 2014 Zoe Saldaña è stata protagonista di una miniserie in due parti che molti spettatori associano più a un “titolo ritrovato” che a un evento televisivo: Rosemary’s Baby.

Eppure il punto di partenza è tra i più ingombranti che l’horror abbia mai consegnato all’immaginario pop: un adattamento del romanzo del 1967 scritto da Ira Levin, un libro che ha già avuto una trasposizione cinematografica leggendaria nel 1968. Quella miniserie, diretta da Agnieszka Holland e trasmessa da NBC, prende l’ossatura narrativa dell’opera originale e la riposiziona in una versione modernizzata. Saldaña interpreta Rosemary, mentre Patrick J. Adams è Guy, suo marito. La loro storia comincia con un trasferimento che è anche una promessa di rinascita: dopo un aborto spontaneo, la coppia si sposta a Parigi per ricominciare.

È qui che l’adattamento del 2014 gioca una delle sue carte più evidenti e discusse: lo spostamento dell’ambientazione da New York a Parigi. Il cambio di città non è un semplice vezzo estetico, ma una scelta che incide direttamente sul clima del racconto. In una metropoli nuova, lontana da punti di riferimento e reti di supporto, Rosemary e Guy appaiono più esposti alle dinamiche di chi li circonda, e questo si intreccia con uno dei nuclei tematici più riconoscibili della storia: l’invasione della vita privata, la fiducia che si incrina, l’idea che la minaccia possa arrivare dal “vicino di casa” e da ciò che dovrebbe essere più familiare.

A incarnare quella pressione ci sono due figure chiave: Roman e Margaux Castevet, interpretati rispettivamente da Jason Isaacs e Carole Bouquet. Nella miniserie il loro interesse per la coppia diventa rapidamente soffocante, e l’equilibrio tra cortesia e controllo si fa sempre più ambiguo. Il risultato è una progressione in cui la normalità si deforma per piccoli passi: incontri, attenzioni, consigli non richiesti. Finché la sensazione è che la storia non appartenga più soltanto a Rosemary.

Il confronto con il passato, però, è inevitabile. L’adattamento del 1968 firmato da Roman Polanski, con Mia Farrow nei panni di Rosemary Woodhouse, è considerato da molti un riferimento del genere e ha fissato un’idea di perfezione formale e di tensione quotidiana che ha influenzato generazioni di spettatori. La miniserie del 2014 arriva quindi con un’eredità pesantissima: non deve solo raccontare una storia “già nota”, ma deve farlo sotto l’ombra di un film che è diventato metro di paragone.

Ed è proprio su questo terreno che la versione televisiva ha trovato le maggiori difficoltà di ricezione. La risposta di critica e pubblico è stata fredda: si è discusso, tra le altre cose, del fatto che l’approccio finisca per spostare l’attenzione, rendendo l’impianto più vicino a un racconto di setta satanica rispetto alle paure “comuni” e domestiche che sono al centro del romanzo e della versione del 1968. Anche i numeri, per quanto non raccontino tutto, segnalano lo scarto: su Rotten Tomatoes la miniserie registra un 33% di audience score. Inoltre, la messa in onda non ha brillato negli ascolti per NBC.

Resta un dato interessante, al di là del giudizio: Rosemary’s Baby del 2014 è un caso esemplare di come un adattamento possa essere “fedele” nella premessa e allo stesso tempo molto diverso per tono, ambientazione e percezione. Per chi segue la cultura pop, è una lezione sempre attuale: quando tocchi un romanzo horror così riconoscibile e un film così celebrato, ogni variazione diventa immediatamente parte della conversazione. E a volte la cosa che resta più impressa non è il mistero, ma la distanza tra ciò che il pubblico si aspettava e ciò che l’adattamento decide di essere.

Rosemary’s Baby è disponibile in Italia su Prime Video.

SERIE TV

Scheda tecnica

  • Genere: Horror Drammatico
  • Uscita: 15/05/2014
  • Stagioni: 1  ·  Puntate: 2
  • Durata: 240 min
  • Piattaforma / Distribuzione: Prime Video
  • Produzione / Network: City Entertainment, KippSter Entertainment
  • Regia: Agnieszka Holland
  • Sceneggiatura: Scott Abbott, James Wong
  • Basato su: Omonimo romanzo di Ira Levin
  • Fotografia: Michel Amathieu
  • Musiche: Antoni Komasa-Lazarkiewicz

Cast principale

  • Zoe Saldana – Rosemary Woodhouse
  • Patrick J. Adams – Guy Woodhouse
  • Jason Isaacs – Roman Castevet
  • Carole Bouquet – Margaux Castevet

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