Presentata all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Portobello è molto più di una serie televisiva: è un atto di memoria civile.
Diretta da Marco Bellocchio, la prima serie italiana HBO Original riporta al centro una delle vicende più dolorose della storia recente del nostro Paese: l’odissea giudiziaria di Enzo Tortora, volto amatissimo della televisione italiana, travolto da accuse infondate e da un sistema mediatico e giudiziario incapace di proteggere l’innocenza.
Disponibile dal 20 febbraio sulla nuova piattaforma HBO Max, Portobello si impone fin da subito come una delle opere più attese e discusse della stagione.
Al centro del racconto c’è Fabrizio Gifuni, chiamato a incarnare Enzo Tortora con una prova attoriale già definita straordinaria dalla critica internazionale. La sua interpretazione restituisce tutta la fragilità, la dignità e la solitudine di un uomo trasformato in mostro mediatico, “sbattuto in prima pagina”, come sottolinea Letterbox.
Bellocchio costruisce un racconto asciutto e implacabile, capace di superare la cronaca per entrare nell’inconscio collettivo italiano. Portobello mette a nudo il rapporto perverso tra televisione, potere e giustizia, mostrando come la narrazione pubblica possa diventare condanna ancor prima della verità.
La serie è prodotta da OUR FILMS (gruppo Mediawan) e KAVAC FILM, in coproduzione con ARTE France, in collaborazione con Rai Fiction e The Apartment Pictures (gruppo Fremantle). Alla produzione figurano Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films e Simone Gattoni per Kavac Film.
Accanto a Gifuni, il cast è corale e di altissimo livello: Lino Musella, Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, Federica Fracassi, Carlotta Gamba, Giada Fortini, Irene Maiorino, Giovanni Buselli, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Pier Giorgio Bellocchio, Alma Noce e molti altri.
Spicca anche Gianfranco Gallo nel ruolo di Raffaele Cutolo, oltre alle partecipazioni di Tommaso Ragno, Valeria Marini e Alessandro Preziosi.

Fotografia: Francesco Di Giacomo Scenografia: Andrea Castorina Costumi: Daria Calvelli Montaggio: Francesca Calvelli Musiche: Teho Teardo
Un impianto estetico che sostiene il peso emotivo della storia senza mai indulgere nel melodramma.
La critica internazionale è unanime. The Guardian parla di “un racconto incredibile, che supera la fantasia”, Le Monde lo definisce “ammirevole”, mentre El Mundo ribadisce come nessuno sappia raccontare la storia recente d’Italia come Bellocchio.
Portobello non è solo una miniserie destinata a superare i confini nazionali, come scrive Télérama: è un’opera necessaria, che ci costringe a guardare negli occhi una ferita ancora aperta.
Con Portobello, Marco Bellocchio firma l’ennesimo viaggio nella coscienza collettiva italiana. E Fabrizio Gifuni, ancora una volta, dimostra di essere uno dei più grandi interpreti del nostro cinema e della nostra televisione.












