Home NewsFinn Wolfhard: da Stranger Things all’universo di IT, tra misteri e ritorni inattesi

Finn Wolfhard: da Stranger Things all’universo di IT, tra misteri e ritorni inattesi

by Martina Bernardo

L’attore simbolo del nuovo horror racconta il suo legame con Pennywise e lascia intendere che a Derry nulla è davvero finito

Ci sono attori che restano legati a un genere, e poi ci sono quelli che sembrano destinati a muoversi tra mondi oscuri, misteriosi e affascinanti. Finn Wolfhard appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Volto amatissimo di Stranger Things e indimenticabile Richie Tozier nei film di IT, l’attore canadese continua a intrecciare la sua carriera con l’immaginario horror, lasciando ai fan indizi, suggestioni e qualche brivido fuori dal set.

Durante le riprese di IT, Finn Wolfhard ha raccontato un episodio che sembra uscito direttamente da una sceneggiatura di Stephen King. In una location particolarmente isolata, lui e altri membri della troupe avrebbero visto una figura misteriosa aggirarsi sul set. Un uomo apparentemente normale, vestito come un tecnico, che però nessuno ha mai riconosciuto né ritrovato successivamente.

Un episodio mai spiegato del tutto, che ha contribuito ad alimentare l’aura inquietante attorno al film e che lo stesso Wolfhard ha definito come uno dei momenti più strani e disturbanti vissuti durante le riprese. Quando l’horror supera la finzione, l’effetto è inevitabilmente più potente.

Negli ultimi tempi, il nome di Finn Wolfhard è tornato a circolare con insistenza anche in relazione a IT: Welcome to Derry, la serie prequel ambientata anni prima degli eventi dei film. Alcuni elementi narrativi e scelte di messa in scena hanno riacceso l’attenzione sul suo personaggio, suggerendo un collegamento più profondo tra il passato e il futuro dell’universo di IT.

Non si tratta solo di nostalgia: il franchise sembra voler costruire una mitologia più ampia, in cui i volti iconici del cinema recente continuano a lasciare tracce, anche quando non sono direttamente in scena. E Richie Tozier, in questo senso, resta una presenza impossibile da ignorare.

Parallelamente, Wolfhard resta uno dei protagonisti assoluti di Stranger Things, la serie che lo ha trasformato in un’icona generazionale. Mike Wheeler e Richie Tozier condividono più di quanto sembri: entrambi crescono troppo in fretta, entrambi affrontano paure più grandi di loro, entrambi restano impressi nella memoria del pubblico.

È forse proprio questa capacità di muoversi tra amicizia, ironia e oscurità a rendere Finn Wolfhard uno degli interpreti più credibili e affascinanti del nuovo cinema e della nuova serialità.

Che si tratti di un fantasma sul set, di un ritorno narrativo o di un semplice indizio lasciato tra le righe, una cosa è certa: Finn Wolfhard e l’universo di IT non hanno ancora chiuso i conti. E mentre Stranger Things si avvicina al suo epilogo, Derry sembra pronta a ricordarci che alcune storie non finiscono mai davvero. Come ogni buon film horror insegna, il passato trova sempre un modo per tornare.

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