Netflix ha reso pubblico il filmato che anticipa “The Rightside Up”, l’episodio conclusivo dell’ultima stagione, in uscita il 31 dicembre sia in streaming sia nelle sale. È un punto di arrivo di quasi un decennio di mitologia costruita a colpi di nostalgie anni Ottanta, horror sovrannaturale e drammi d’amicizia.
La stagione era stata rilasciata in due ondate: le prime quattro puntate come Volume 1 lo scorso Thanksgiving, le tre successive come Volume 2 a Natale. Volume 2 si chiudeva con un colpo di scena inquietante: Max, riportata in vita, rivela il piano dell’antagonista principale, Vecna, che mira a fondere il nostro mondo con una dimensione parallela dell’Upside Down chiamata Abyss. I protagonisti escogitano un piano disperato — entrare nell’Abyss, liberare i bambini rapiti e posizionare una bomba per distruggerlo — ma l’ultima immagine del penultimo episodio li lascia sospesi: Vecna, che ha assunto l’identità umana di Henry Creel, riunisce le sue vittime in una seduta ipnotica e le trasporta verso l’Abyss.
Il trailer finale, più che promettere scene d’azione, stringe il racconto attorno al nucleo emotivo della serie: Undici. I fratelli Matt e Ross Duffer, creatori della saga, hanno spesso detto che il dilemma fondamentale per il finale è trovare una soluzione emotiva plausibile per il personaggio, dato che anche se salvasse il mondo rimarrebbe comunque braccata dagli interessi militari. Nella quinta stagione il conflitto non è solo con la minaccia sovrannaturale rappresentata da Vecna, ma con la costante presenza del potere militare, incarnato questa volta dalla dottoressa Kay, che sostituisce Brenner e mantiene il pericolo reale sulla vita di Undici. La tensione tra l’idealismo di Mike e il cinismo di Kali è stata descritta come la dialettica che attraversa l’arco di crescita di Undici: l’illusione di un finale “normale” contro la realtà, spesso crudele, del mondo.
L’episodio conclusivo avrà una durata importante: due ore e cinque minuti. Non è solo il finale di una stagione, ma la prima uscita del franchise sul grande schermo: sarà programmato in oltre 500 sale tra Stati Uniti e Canada. Le prime proiezioni inizieranno a fine anno, alle 17:00 PT del 31 dicembre, in concomitanza con la pubblicazione dell’episodio su Netflix; la programmazione nelle sale proseguirà fino al 1° gennaio. L’attenzione è palpabile: Ross Duffer ha dichiarato che oltre 1,1 milioni di persone si sono registrate per partecipare all’evento in sala e che migliaia di spettacoli risultano già sold out.
In Italia la puntata finale sarà disponibile dalle ore 2 del primo gennaio.
Stranger Things non è solo serie televisiva: è diventato fenomeno culturale. Il progetto dei Duffer ha debuttato nel luglio 2016 e ha da allora costruito un universo che ha generato non solo sequel stagionali ma anche un adattamento teatrale, Stranger Things: First Shadow, passato dal West End a Broadway. Sulla piattaforma Netflix, la serie ha superato la soglia di 1,2 miliardi di visualizzazioni totali, a testimonianza della sua portata globale.
Il trailer finale è dunque il preludio di una chiusura che dovrà mettere insieme molte promesse: la battaglia contro Vecna, il destino dei bambini rapiti, la soluzione per Undici e il bilancio tra effetti spettacolari e un senso di compimento umano. Al centro resta la domanda che i creatori si pongono ad alta voce: come confezionare un lieto fine credibile quando il pericolo da cui scappi non è solo mostruoso, ma anche istituzionale?
Per i fan che seguiranno la serata del 31 dicembre in sala o da casa, l’appuntamento non è soltanto con un episodio lungo e spettacolare, ma con la chiusura di un capitolo che ha scandito un’intera generazione di visioni. Il trailer ha acceso le aspettative: ora resta da vedere se l’ultimo atto saprà trasformare la posta in gioco in una conclusione all’altezza del mondo che ha costruito.












