Al suo fianco, due volti già confermati che promettono scintille: Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence. Un trittico attoriale che da solo vale il prezzo del biglietto, ma è la storia che Scorsese ha scelto di raccontare a sollevare le aspettative verso vette vertiginose.
What Happens at Night è un thriller psicologico prodotto da Apple, tratto dall’omonimo romanzo di Peter Cameron, pubblicato in Italia da Adelphi con il titolo “Cose che accadono la notte”. La sceneggiatura porta la firma di Patrick Marber, già autore dell’adattamento di “Diario di uno scandalo”, garanzia di una tessitura drammatica sofisticata e stratificata. Dietro la macchina da presa, ancora una volta, il direttore della fotografia Rodrigo Prieto, collaboratore storico di Scorsese capace di plasmare la luce come fosse materia narrativa pura.
La trama si snoda attorno a una coppia americana senza nome che intraprende un viaggio verso una misteriosa città del Nord Europa, avvolta nella neve e nel gelo. L’obiettivo del loro spostamento? Adottare un bambino. Ma questo non è un viaggio qualunque: la moglie combatte contro il cancro, debilitata dalla malattia, mentre il marito vive nel costante terrore che le sue condizioni di salute possano compromettere l’adozione. L’arrivo nella destinazione finale segna l’ingresso in un mondo sospeso, ai confini della realtà.
Il palcoscenico di questa discesa nell’ignoto è il Borgarfjaroasysla Grand Imperial Hotel, un edificio cavernoso e inspiegabilmente deserto, dove il bar rimane sempre aperto e la lobby pullula di personaggi enigmatici. C’è una vecchia soubrette appariscente che sembra aver visto troppo, un losco uomo d’affari dai propositi oscuri, un misterioso guaritore dalle capacità ambigue. Ogni presenza è un punto interrogativo, ogni conversazione nasconde un secondo livello di lettura. Più la coppia insiste per ottenere il bambino, meno sembra comprendere del proprio matrimonio, di se stessa, della vita stessa.
Il ruolo specifico di Mads Mikkelsen non è ancora stato ufficialmente rivelato, ma tutti gli indizi puntano verso il personaggio del debosciato uomo d’affari, quella figura torbida che si muove tra i corridors dell’hotel con intenzioni crudeli. Sarebbe una scelta perfetta: Mikkelsen ha dimostrato infinite volte di saper incarnare l’ambiguità morale con una precisione chirurgica, dal suo Hannibal Lecter televisivo fino ai villain più sfaccettati del cinema contemporaneo.
L’atmosfera promessa da What Happens at Night evoca immediatamente riferimenti cinematografici potenti. C’è l’eco dell’Overlook Hotel di Shining, con i suoi spazi claustrofobici mascherati da lusso decadente. Risuonano le note gelide e perturbanti del cinema di Lars von Trier, quella capacità di trasformare il Nord Europa in un paesaggio dell’anima dove il gelo esteriore riflette abissi interiori. Scorsese, maestro nel dissezionare le ossessioni umane e le dinamiche di potere, sembra qui voler esplorare territori nuovi, più rarefatti e simbolici rispetto alle sue ultime opere.
La collaborazione tra Scorsese e DiCaprio continua a dare frutti dopo capolavori come Gangs of New York, The Aviator, Shutter Island, The Wolf of Wall Street e Killers of the Flower Moon. Jennifer Lawrence porta al progetto la sua intensità emotiva e la capacità di rendere credibile qualsiasi fragilità umana. Mikkelsen completa il quadro con quella presenza fisica che comunica pericolo anche nel silenzio.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori annunci di casting, mentre la produzione si prepara a immergersi in questo universo fatto di buio, neve e segreti. Un treno nella notte, una stazione deserta, un albergo nel cuore di una foresta, stanze chiuse e corridoi infiniti: What Happens at Night si configura come un viaggio nelle zone d’ombra dell’esistenza, dove niente è come appare e ogni certezza si scioglie come neve al sole. O forse, visto il contesto, come ghiaccio che non si scioglierà mai.












