Alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia è stata la giornata di Julia Roberts. L’attrice premio Oscar è sbarcata al Lido per presentare After the Hunt, il nuovo film diretto da Luca Guadagnino, fuori concorso ma già al centro dell’attenzione mediatica. Accolta dal calore del pubblico e dallo sguardo elegante che da sempre la contraddistingue, Roberts ha portato con sé un cast stellare: Andrew Garfield, Ayo Edebiri e Chloë Sevigny. Ma il cuore della giornata è stata la conferenza stampa, dove il film ha acceso un dibattito destinato a proseguire ben oltre le sale.

Seduta accanto a Guadagnino, Julia Roberts ha respinto con decisione l’idea che il film possa rappresentare una minaccia per il femminismo:

“Non credo che After the Hunt metta in discussione le conquiste del femminismo. Piuttosto rianima vecchi argomenti, vecchie tensioni. E questo lo trovo prezioso, perché costringe a parlarne”.

Con il suo tono ironico e diretto, l’attrice ha ribadito che l’intento non è quello di lanciare proclami ideologici:

“Non siamo qui per imporre un messaggio, ma per restituire l’arte della conversazione. Il cinema, per me, è questo: discutere, litigare, persino arrabbiarsi. Non dare risposte facili, ma aprire domande”.

Dal canto suo, Luca Guadagnino ha sottolineato che il film mette in scena una pluralità di voci:

“Ogni personaggio porta la sua verità. Non volevamo stabilire chi ha ragione o torto, ma dare spazio alla complessità, anche a ciò che i protagonisti non riconoscono di sé stessi”.

Il regista ha parlato di una narrazione che preferisce la zona grigia alle certezze assolute, un terreno fertile per la riflessione dello spettatore.

Tra abiti eleganti, sorrisi e parole dense di significato, il passaggio di Julia Roberts a Venezia 82 non è stato solo un evento glamour, ma un invito al dialogo. After the Hunt arriva come un film destinato a dividere e far discutere, ma è proprio in questa tensione che trova la sua forza. E se, come ha detto Roberts, lo spettatore uscirà dalla sala con la voglia di chiedere a chi gli siede accanto “Tu cosa ne pensi?”, allora il cinema avrà raggiunto il suo scopo più alto: non dare certezze, ma restituire conversazioni.

Di Martina Bernardo

Vengo da un galassia lontana lontana... Appassionata di cinema e serie tv anche nella vita precedente e devota ai Musical